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giovedì 20 settembre 2012

Villa Chigi Roma - Distrutta targa in memoria di Polo di Nella




"Lascia agli altri le vie dell'infamia: Piuttosto che vincere per mezzo di un'infamia, meglio cadere lottando sulla strada dell'onore"
(Corneliu Zelea Codreanu)

E' stata distrutta a martellate la targa di via Paolo di Nella riportiamo le dichiarazione di Giorgia Meloni e di Azione Universitaria Roma.
"Chi ha distrutto a martellate la targa di via Paolo Di Nella a Roma è un indegno. Spero vivamente che i responsabili di questo atto vigliacco siano individuati e mi aspetto una condanna unanime delle istituzioni e delle forze politiche. L’esempio di Paolo, ucciso a 20 anni da una cieca violenza politica, è forte e vive nei cuori di chi giorno prova a portare avanti le sue idee e le sue battaglie. Un simile gesto offende tutta la nostra città, la nostra Nazione e chiunque crede che la politica sia la forma più nobile di impegno civile"
Giorgia Meloni.
 
"Quello che si è consumato la scorsa notte a Villa Chigi è un atto di vandalismo e violenza che non può trovare alcuna giustificazione né tanto meno una spiegazione razionale. Il vortice di odio che quasi trent’anni fa uccise Paolo si abbatte oggi, con la medesima vigliaccheria, sulla targa che lo ricorda. Paolo era mosso dalla stessa passione e dallo stesso entusiasmo che animano migliaia di giovani impegnati quotidianamente sui territori, nelle scuole e nelle università per rendere migliore la nostra Nazione. Paolo è un esempio che nessuno può permettersi di infangare. Chiediamo al sindaco Alemanno e all’Amministrazione capitolina un’intervento immediato, per ripristinare subito la targa."
Azione Universitaria Roma. 
Il tuo sorriso è fermo li, è una pugnalata dritta al petto, Per chi quel giorno ti aggredi, per chi non conta proprio niente Per chi quel giorno sparí: maledetti dagli dei e da tutta questa gente...



Link:
Paolo Di Nella.

lunedì 2 gennaio 2012

‘Geniale’ trovata sinistra nel bolognese: addio al 2011 bruciando Berlusconi.




“Una goliardata che certamente non fa venir meno l’apprezzamento del Pd di Ozzano per l’impegno e il buon lavoro della Pro Loco”. Con queste poche parole gli esponenti del partito di Bersani in quel di Ozzano, nel bolognese, liquidano la ‘geniale’ trovata della pro loco per salutare il 2011: fondere la tradizione del rogo del Vecchione, un pupazzo che rappresenta il vecchio anno e che viene bruciato per festeggiare il nuovo anno, con una buona dose di imbecillità, dandogli il volto di Silvio Berlusconi. avvolto da una bandana. I dirigenti locali del Pdl, qualche ora prima della mezzanotte, si sono infuriati. Qualcuno si è rivolto ai carabinieri. Il deputato bolognese Pdl Fabio Garagnani ha presentato un’interpellanza al governo.

“Quanto accaduto ad Ozzano – ha detto Garagnani – dimostra non solo la concezione eversiva che una parte della sinistra bolognese ha da sempre nei confronti dell’avversario politico, ma anche la disinvolta commistione fra ruolo delle istituzioni e rappresentanza politica”. Il parlamentare ha così chiesto al governo di richiamare all’ordine il sindaco Masotti ed ha sollecitato un intervento del prefetto. Galeazzo Bignami, consigliere regionale Pdl, insieme agli esponenti di Ozzano, ha presentato ai carabinieri un esposto contro ignoti.

Ma  il Pd di Ozzano non ci sta e difende la pro loco a spada tratta. Anzi, per fare prima, accusa di intolleranza gli esponenti de Pdl: “Ci ha sconcertato molto – si legge in una nota del partito di Bersani – il dispiegamento di forze che il Pdl ha messo in piedi per contrastare questo evento, ci viene da pensare che, evidentemente, siano a corto di argomenti, se utilizzano questi mezzi per attaccare l’Amministrazione e di conseguenza il Partito che la rappresenta. Ribadiamo il sostegno all’Amministrazione comunale, estranea all’accaduto”.