Salviamo i nostri Marò

Salviamo i nostri Marò
I nostri due militari devono tornare a casa

Siamo contro ogni genere di Discarica nel nostro Territorio!

mercoledì 7 ottobre 2009

Le "Toghe Rosse" ritornano all'attacco!


Guarda un pò! Il giorno della manifestazione sul "Nulla" e tre giorni prima che la camera di consiglio della Corte Costituzionale decidesse sul lodo Alfano (decisione rinviata, la quale potrebbe arrivare tra oggi o domani in mattinata), arriva la sentenza della "toga rossa" Raimondo Mesiano condannando la holding della famiglia Berlusconi al pagamento di 750 milioni di euro a favore della Cir di Carlo De Benedetti.
Somma che metterà in ginocchio l'Azienda, causando così una crisi di mercato e chi ne pagherà realmente le conseguenze saranno i poveri dipendenti i quali perderanno il posto di lavoro.

Pura casualità o complotto?
Credo di no, visti i trascorsi dal 1994 ad oggi. Oggi gli "amici" della sinistra italiana che non vedono di buon occhio la fama del presidente Berlusconi fanno di tutto per ribaltare il risultato elettorale.
Questo governo che è espressione democratica e libera della stragrande maggioranza del POPOLO ITALIANO non può essere stravolto da congiure di Palazzo.
Questo è un attentato alla libertà d'espressione del cittadino! Il quale ha scelto e ha continuato a scegliere nelle varie elezioni amministrative e quelle europee la parte sana della politica italiana: Il Popolo della Libertà!
In questi giorni la squadra di governo fa quadrato intorno al presidente Berlusconi e il ministro della Gioventù Giorgia Meloni dichiara "Spero che la decisone della Consulta sul lodo Alfano non sia politica, ma sia dettata dalla necessità di valutare il provvedimento per il bene del Paese. Nel caso di bocciatura, comunque, è da escludere un nuovo governo. Lo hanno detto chiaramente tutti i leader della maggioranza. Gianfranco Fini, poi, è stato chiarissimo: l’unica alternativa a questo governo sono le elezioni. Personalmente anch’io non vedo possibilità di un governo che non sia capitanato da Silvio Berlusconi".
Staremo a vedere in quanti tra le file dell'opposizione chiederanno le dimissioni del presidente del consiglio. Silvio non dimetterti!


Antonello Voce
presidente di Azione Giovani Scandale

martedì 6 ottobre 2009


Azione Giovani Crotone

 Una Comunità... Una Storia...

Diffidate dalle imitazioni!



NOI CAVALIERI DI UN' IDEA!

L' Irlanda dice SI a Lisbona.


il 3 Ottobre scorso i cittadini irlandesi hanno detto "SI" al trattato di Lisbona. Il risultato del secondo referendum è stato positivo: la maggioranza degli elettori ha votato a favore del trattato.

Il trattato di Lisbona modifica il trattato sull’Unione europea e il trattato che istituisce la Comunità europea, attualmente in vigore, senza tuttavia sostituirli. Il nuovo trattato doterà l’Unione del quadro giuridico e degli strumenti necessari per far fronte alle sfide del futuro. Il 13 dicembre 2007 i leader dell’Unione europea hanno firmato (la firma non costituisce ratifica) il trattato di Lisbona, mettendo fine a diversi anni di negoziati sulla riforma istituzionale.


Nello specifico il trattato prevede:

1. Un’Europa più democratica e trasparente, che rafforza il ruolo del Parlamento europeo e dei parlamenti nazionali, offre ai cittadini maggiori possibilità di far sentire la loro voce e chiarisce la ripartizione delle competenze a livello europeo e nazionale.

• Un ruolo rafforzato per il Parlamento europeo: il Parlamento europeo, eletto direttamente dai cittadini dell’UE, sarà dotato di nuovi importanti poteri per quanto riguarda la legislazione e il bilancio dell’UE e gli accordi internazionali. In particolare, l’estensione della procedura di codecisione garantirà al Parlamento europeo una posizione di parità rispetto al Consiglio, dove sono rappresentati gli Stati membri, per la maggior parte degli atti legislativi europei.

• Un maggiore coinvolgimento dei parlamenti nazionali: i parlamenti nazionali potranno essere maggiormente coinvolti nell’attività dell’UE, in particolare grazie ad un nuovo meccanismo per verificare che l’Unione intervenga solo quando l’azione a livello europeo risulti più efficace (principio di sussidiarietà). Questa maggiore partecipazione, insieme al potenziamento del ruolo del Parlamento europeo, accrescerà la legittimità ed il funzionamento democratico dell’Unione.

• Una voce più forte per i cittadini: grazie alla cosiddetta “iniziativa dei cittadini”, un gruppo di almeno un milione di cittadini di un certo numero di Stati membri potrà invitare la Commissione a presentare nuove proposte.

• Ripartizione delle competenze: la categorizzazione delle competenze consentirà di definire in modo più preciso i rapporti tra gli Stati membri e l’Unione europea.

• Recesso dall’Unione: per la prima volta, il trattato di Lisbona riconosce espressamente agli Stati membri la possibilità di recedere dall’Unione.

• semplifica i metodi di lavoro e le norme di voto

• Un processo decisionale efficace ed efficiente: il voto a maggioranza qualificata in seno al Consiglio sarà esteso a nuovi ambiti politici per accelerare e rendere più efficiente il processo decisionale. A partire dal 2014, il calcolo della maggioranza qualificata si baserà sulla doppia maggioranza degli Stati membri e della popolazione, in modo da rappresentare la doppia legittimità dell’Unione. La doppia maggioranza è raggiunta quando una decisione è approvata da almeno il 55% degli Stati membri che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell'Unione.

• Un quadro istituzionale più stabile e più semplice: il trattato di Lisbona istituisce la figura del presidente del Consiglio europeo, eletto per un mandato di due anni e mezzo, introduce un legame diretto tra l’elezione del presidente della Commissione e l’esito delle elezioni europee, prevede nuove disposizioni per la futura composizione del Parlamento europeo e per una Commissione ridotta e stabilisce norme più chiare sulla cooperazione rafforzata e sulle disposizioni finanziarie

Rafforza e promuove i diritti e i valori fondamentali

integra la Carta dei diritti fondamentali nel diritto primario europeo, prevede nuovi meccanismi di solidarietà e garantisce una migliore protezione dei cittadini europei.

• Valori democratici: il trattato di Lisbona precisa e rafforza i valori e gli obiettivi sui quali l'Unione si fonda. Questi valori devono servire da punto di riferimento per i cittadini europei e dimostrare quello che l’Europa può offrire ai suoi partner nel resto del mondo.

• I diritti dei cittadini e la Carta dei diritti fondamentali: il trattato di Lisbona mantiene i diritti esistenti e ne introduce di nuovi. In particolare, garantisce le libertà e i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali rendendoli giuridicamente vincolanti. Il trattato contempla diritti civili, politici, economici e sociali.

• Maggiore sicurezza per tutti: la capacità di azione dell'Unione in materia di libertà, sicurezza e giustizia sarà rafforzata, consentendo di rendere più incisiva la lotta alla criminalità e al terrorismo. Anche le nuove disposizioni in materia di protezione civile, aiuti umanitari e salute pubblica contribuiranno a potenziare la capacità dell'Unione di far fronte alle minacce per la sicurezza dei cittadini.

Potenzia il ruolo dell’unione sulla scena internazionale

permetterà all'Europa di esprimere una posizione chiara nelle relazioni con i partner a livello mondiale. Metterà la potenza economica, umanitaria, politica e diplomatica dell’Europa al servizio dei suoi interessi e valori in tutto il mondo, pur rispettando gli interessi particolari degli Stati membri in politica estera.

o La nuova figura di alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, che sarà anche vicepresidente della Commissione, è destinata a conferire all'azione esterna dell'UE maggiore impatto, coerenza e visibilità.

o Un nuovo servizio europeo per l’azione esterna assisterà l’alto rappresentante nell’esercizio delle sue funzioni.

o La personalità giuridica unica conferita all’Unione ne rafforzerà il potere negoziale, potenzierà ulteriormente la sua azione in ambito internazionale e la renderà un partner più visibile per i paesi terzi e le organizzazioni internazionali.



Il trattato è innovativo introduce alcune nuove figure e procedure e ne modifica altre, ad oggi il processo di ratifica ha incontrato alcune difficoltà infatti erano solo 24 i paesi che hanno depositato gli strumenti di ratifica. Proprio perché è innovativo "ma non è femmina", il trattato spaventa molti stati membri che ad oggi non vogliono cedere ulteriori competenze all’unione.
L’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, quello che a detta di tutti rappresenterà il primo passo per “Condurre l’Europa nel XXI secolo”, è sempre più vicina. Il voto di sabato in Irlanda ha portato a 25 su 27 le ratifiche degli Stati membri (i passaggi in Parlamento, dopo il referendum popolare, dovrebbero essere quasi una formalità), rappresenta un punto nodale per l’entrata in vigore, che avverrà solo quando sarà ratificato da tutti gli Stati membri. Ma il cambio di rotta degli irlandesi, che solo 16 mesi fa avevano bocciato il testo, è un elemento decisamente significativo!
Anche il ministro delle politiche europee Andrea Ronchi dichiara"Il sì dell'Irlanda al Trattato di Lisbona è una bella notizia per l'Europa e per tutti coloro che hanno davvero a cuore le sorti del Vecchio Continente. L'auspicio è che anche la Repubblica Ceca e la Polonia procedano alla definitiva ratifica del Trattato, così da entrare in viglore per la fine dell'anno".
A questo punto, le posizioni scettiche dei governi di Polonia e Repubblica Ceca, dovranno essere chiarite.

Irma Eva Giovinazzi

lunedì 5 ottobre 2009

Lodo Mondadori = manipolazione della vittoria elettorale di BERLUSCONI



Mentre la sinistra si sforzava di scendere in piazza per manifestare sul nulla e Idv e Pd davano la peggior prova della loro ridicola alleanza ormai definitivamente rotta, qualche giudice si adoperava con sentenze dettate più dal giudizio e pregiudizio politico che dalla giustizia, la sentenza del giudice Raimondo Mesiano con cui condanna la holding della famiglia Berlusconi al pagamento di 750 milioni di euro a favore della Cir di Carlo De Benedetti.
"È da ritenere 'incidenter tantum' e ai soli fini civilistici del presente giudizio, che Silvio Berlusconi sia corresponsabile della vicenda corruttiva per cui si procede" scrive il giudice.
E’ evidente che l’attacco al Presidente Berlusconi di precisi settori politici e finanziari è concentrico e lungo più direttrici che vanno dal gossip, all’evocazione degli attentati di mafia del ’92, ad altro ancora che si prepara e, adesso a questa sentenza civile dalle proporzioni inusitate ben studiata anche nei tempi.
Ovviamente il beneficiario della sentenza sul lodo Mondadori è Carlo De Benedetti, il vero leader della sinistra editoriale e finanziaria. Infatti la debolezza della sinistra politica è surrogata dalle iniziative giudiziarie, finanziarie e editoriali.
Il tutto avviene mentre lo scandalo reale della Regione Puglia è tenuto coperto usando le D'addario di turno.
"L’obiettivo è sempre quello: manipolare con manovre di palazzo la vittoria elettorale del 2008, che evidentemente non è accettata da una serie di ambienti" ha affermato il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto.
"E’ quanto meno singolare la contestualità di una sentenza sconcertante degna più di Mao che del diritto. C’è un settore della magistratura che, occupandosi di terrorismo islamico o di economia, dimostra di essere formato da un drappello di militanti decisi a scardinare la legalità" afferma il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.
Rispetto a tutto ciò il governo e la maggioranza devono svolgere il loro ruolo sostenuto dal consenso della maggioranza dei cittadini.
La libertà di dibattito interno non deve comunque portare a rinchiudersi in se stesso il partito; anzi bisogna cominciare a esaminare l’opportunità di una grande manifestazione popolare.



Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

domenica 4 ottobre 2009

70 anni di San Francesco d'Assisi Patrono d'ITALIA.

















Era il 18 Giugno del 1939 quando Papa Pacelli, Pio XII proclamò San Francesco D'Assisi patrono d'Italia definendolo "Il più italiano dei Santi, il più Santo degli Italiani".
Sono passati 70 anni e quest'anno le celebrazioni nazionali dedicate al Santo patrono d'Italia ricadono anche negli 800 anni di fondazione dell'ordine francescano.
Festeggiamenti del settantesimo anniversario iniziati il 2 ottobre a Roma, alla Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, dove il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha incontrato i frati francescani per una giornata di discussione. Al presidente Fini è stato inoltre donato il volume dei 70 anni di San Francesco Patrono d'Italia, a cura di padre Enzo Fortunato.
Stamani ad Assisi ad accendere nella Basilica di San Francesco la lampada votiva dei comuni d'Italia è stata la regione Basilicata, per mano del sindaco di Potenza, Vito Santarziero durante la messa solenne (apice dei festeggiamenti) celebrata da monsignor Agostino Superbo, vescovo di Potenza e, dopo il Gloria, la preghiera del sindaco di Potenza a nome di tutti i sindaci d'Italia.
San Francesco conosciuto anche come "il poverello d'Assisi", la sua tomba è meta di pellegrinaggio per decine di migliaia di devoti ogni anno. San Francesco, grazie al Cantico delle creature, è riconosciuto come l'iniziatore della tradizione letteraria italiana. La sua vita giovanile fu spensierata e mondana, partrecipa alla guerra tra Assisi e Perugia, catturato dai perugini in carcere legge il Santo Vangelo che lo tocca profondamente. Riscattato dal padre torna ad Assisi e, dopo un periodo di convalescenza, usa misericordia a diversi lebbrosi. Si convertì al Vangelo e lo visse con estrema coerenza, in povertà e letizia, seguendo il Cristo umile, povero e casto, secondo lo spirito delle beatitudini. Insieme ai primi fratelli che lo seguirono, attratti dalla forza del suo esempio, predicò per tutte le contrade l'amore del Signore, contribuendo al rinnovamento della Chiesa. Innamorato del Cristo, incentrò nella contemplazione del Presepe e del Calvario la sua esperienza spirituale. Portò nel suo corpo i segni della Passione che ebbe da un cherubino sul monte Verna . In lui come nei più grandi mistici si reintegrò l'armonia con il cosmo, di cui si fece interprete nel cantico delle creature.


Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"



sabato 3 ottobre 2009

Il POPOLO SI E' ESPRESSO: NO AI RIFIUTI DA FUORI PROVINCIA, SI ALLA SALUTE DEI CITTADINI!



Crotone stamani è scesa in piazza, piena di rabbia, amore per la sua terra e tanta voglia di riscatto contro il disastro ambientale che minaccia la nostra salute e quella dei nostri figli!
Crotone è scesa in piazza per dire:

NO ALLA DISCARICA DI GIAMMIGLIONE.
NO AI RIFIUTI DA FUORI PROVINCIA.
L'INIZIO IMMEDIATO DELLA BONIFICA DEI SITI INQUINATI DELLA CITTA' E DI TUTTO IL CROTONESE.

Tante le associazioni, i comitati e le forze politiche di tutta la provincia che hanno partecipato tra cui Giovane Italia e Azione Studentesca, unico assente il PD.
Il corteo partito dal piazzale antistante la "Sasol" (ex Montedison) si è unito al corteo pronto al liceo Scientifico e a quello delle Istituzioni davanti lo Stadio "Ezio Scida" concludendosi con gli interventi in piazza resistenza.
Tanti i politici contestati dall' on. Dorina Bianchi, a Ciccio Sulla e al Sindaco di Crotone Giuseppe Vallone.
Erano presenti quasi tutti i sindaci della provincia, da Scandale Fabio Brescia (con tanto di Gonfalone ostentato dai vigili Gino Ratta e Domenico Greco), e l'arcivescovo mons. Domenico Graziani.
Il presidente della provincia Stano Zurlo ha chiesto la collaborazione di tutti, cittadini, associazioni, comitati e istituzioni, poichè solo uniti possiamo sconfiggere il "mostro".
Non ha tenuto nascosto le colpe degli amministratori precedenti poichè nessuno può ritenersi innocente.
Tanti gli striscioni e i cori, insomma è stata una manifestazione riuscita.
Con "LO SGUARDO VIVO DI CHI SOGNA E CREDE" ci auguriamo che questo problema si possa risolvere nel breve tempo possibile.
LA MIA VITA E' QUI!
E QUI COMBATTERO' PER LA TERRA DEI MIEI PADRI!


Antonello Voce
presidente di Azione Giovani Scandale













CONTRO I RIFIUTI LA GIOVENTU' SI SCAGLIA!
BOIA CHI MOLLA E' IL GRIDO DI BATTAGLIA!

venerdì 2 ottobre 2009

TUTTO PRONTO X LA MANIFESTAZIONE DI DOMANI...








Domani Giovane Italia alle 8:30 sarà davanti il Liceo Scientifico "Filolao" di Crotone e si unirà al corteo  che partirà dal PIAZZALE ANTISTANTE "Sasol"
(ex Montedison)
S.S. 106 - CROTONE


PER DIFENDERE L’AMBIENTE E LA SALUTE DEI CITTADINI

• PER LA BONIFICA DI TUTTI I SITI INQUINATI ( A PARTIRE NELL’IMMEDIATO DALLE SCUOLE E DALLE AREE PUBBLICHE)

• PER LA FINE DELL’EMERGENZA RIFIUTI IN CALABRIA

• PER IL MONITORAGGIO AMBIENTALE PERMANENTE DEL NOSTRO TERRITORIO

• PER LO SCREENING SANITARIO DELLE COMUNITA’ CHE SONO STATE INTERESSATE AGLI EFFETTI DEGLI INQUINANTI

• PER L’AUTOSUFFICIENZA TERRITORIALE NELLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI E DI QUELLI NOCIVI

• PER UN POLO DI ECCELLENZA PER LO STUDIO, LA DIAGNOSI E LA CURA DELLE PATOLOGIE DERIVANTI DAGLI INQUINANTI PRESENTI NEL NOSTRO TERRITORIO

• CONTRO LE DECISIONI DEL COMMISSARIO PER L’EMERGENZA AMBIENTALE DELLA CALABRIA CHE PENALIZZANO IL NOSTRO TERRITORIO

• CONTRO LA MAXIDISCARICA DI GIAMMIGLIONE


Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

Documento firmato dai comitati cittadini della provincia di Crotone per il recupero ambientale del nostro territorio.

Questo documento viene redatto dai comitati cittadini al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità politiche, a tutti i livelli, sulla reale situazione catastrofica in cui versa l’area Crotonese, in special modo il capoluogo e le sue frazioni e quartieri.
La sensazione, come si può osservare dalla foto d’ insieme, è quella di essere seduti su una enorme polveriera . In un area così ristretta esiste una tale concentrazione di siti inquinanti da far rabbrividire anche i morti.
L’elenco è impressionante: abbiamo tre centrali a Biomasse in un area ristretta di territorio; una discarica enorme privata (loc. Columbra) per rifiuti solidi urbani che ha abbancato spazzatura proveniente da tutt’Italia, per milioni e milioni di metri cubi; una discarica privata per rifiuti speciali (Loc. Columbra) che ha abbancato e continua abbancare rifiuti provenienti da ogni parte d’Italia; un inceneritore per rifiuti speciali; una Centrale a Turbogas; un selezionatore di rifiuti privato concepito per trattare rifiuti provenienti da mezza Calabria; una discarica di servizio al nucleo industriale; un depuratore del nucleo industriale; varie centinaia di pale eoliche installate e tante altre in fase di realizzazione ovunque, anche in prossimità dell’area marina protetta Capo Rizzuto ( nonostante l’art.9 della Costituzione italiana che tutela il paesaggio), dell’aeroporto ( con rischio sulla sicurezza sui voli) e delle stesse centrali e discariche già presenti.
Che cosa ci manca per completare l’opera? Forse una bella Centrale Nucleare o una discarica per scorie radioattive?
Come comitati ci chiediamo:
Come è stato possibile far passare senza colpo ferire questo scempio?
Tutti queste attività altamente inquinanti, tutte vicine l'una all’altra, perchè hanno ottenuto i permessi e le autorizzazioni per essere poi costruite?
Chi sono i responsabili di questa catastrofe?
È giunto il momento di cambiare rotta! È giunto il momento di ripristinare lo stato di diritto in questa provincia, con l’invito all'intera classe dirigente, inefficiente e corrotta, a farsi da parte!
Per la tutela della salute ed il recupero ambientale del territorio della provincia di Crotone le associazioni, i comitati e i movimenti provinciali chiedono:

1. STUDIO EPIDEMIOLOGICO DA EFFETTUARSI SU TUTTA LA POPOLAZIONE RESIDENTE NELLA PROVINCIA DI CROTONE;

2. REALIZZAZIONE IMMEDIATA DI UN REGISTRO TUMORI PER TUTTA LA PROVINCIA DI CROTONE E DI UN POLO ONCOLOGICO;

3. MORATORIA SUI RIFIUTI AFFINCHE’ NON SI REALIZZINO AMPLIAMENTI DELLE DISCARICHE ESISTENTI, NUOVE DISCARICHE, INCENERITORI, CENTRALI BIOMASSE E TURBOGAS SUL TERRITORIO PROVINCIALE E VENGANO SMALTITI I NOSTRI RIFIUTI SOLIDI URBANI IN IMPIANTI NON RICADENTI NELLA PROVINCIA DI CROTONE, SINO AL RAGGIUNGIMENTO DELLA REALE AUTONOMIA DI TUTTE E CINQUE LE PROVINCE CALABRESI;

4. BONIFICA DI TUTTI I SITI INQUINATI SINO AD OGGI INDIVIDUATI SULL’INTERO TERRITORIO PROVINCIALE E CARATTERIZZAZIONE DEL TESSUTO URBANO FINALIZZATA AD ESTENDERE E RIPERIMETRARE IL SITO D’INTERESSE NAZIONALE ONDE CONSENTIRE UNA BONIFICA DI TUTTE LE AREE EFFETTIVAMENTE INQUINATE;

5. MONITORAGGIO AMBIENTALE PERMANENTE DI TERRA, ARIA E ACQUA.

Movimento “Terra, Aria, Acqua e Libertà” – ARCI Crotone – Coop. “Agorà Kroton” – CIRCOLO ARCI “Culture in Movimento” – Comitato “Mi Rifiuto” – Ass. “L’Iride” – Ass. “Tom B” – Ass. “Le Banlieue” – Circolo ARCI “Pagania” – Ass. “Maslow” – Cover.kr – Comitato “No alla Discarica di Giammiglione” – Ass. “La Comune” – E.N.P.A. – Ass. “Scandale nel Cuore” – Legambiente – Italia Nostra – Comitato “No alla Discarica” Papanice - Fabbrikando l’Avvenire – Ass. Arcipelagoscec

Fonte: comitato "NO alla discarica di Giammiglione" 
link: http://www.facebook.com/group.php?gid=139398262673



Approvato il documento unitario sull'Emergenza Ambientele




Nel consiglio provinciale straordinario tenutosi il 29 Settembre scorso è stato approvato all'unanimità un documento unitario sull’emergenza ambientale:

"Il Consiglio Provinciale, riunitosi in seduta straordinaria e aperta per l’esame della gravissima emergenza ambientale in atto in città e in gran parte del territorio della provincia, facendosi interprete della generale preoccupazione dei cittadini di fronte alle notizie sempre più allarmanti che provengono dai riscontri dell’inchiesta giudiziaria, supportata dalla relazione scientifica redatta dal professore Sebastiano Andò da cui emerge una situazione di gravissima criticità tossicologica già in atto nella popolazione dei siti urbani ed extraurbani interessate dai danni ambientali dell’analisi scientifica RITIENE che sia quanto mai necessaria un’immediata risposta dello Stato in merito alle misure urgenti, in rapporto ai nuovi dati emersi dalla relazione scientifica, da prendere a tutela della salute pubblica e per restituire serenità ad una popolazione sottoposta per anni a una continua esposizione ad agenti tossici e nocivi, riformulando ed estendendo ai nuovi siti urbani ed extraurbani interessati i progetti di bonifica. Per sollecitare, pertanto, l’adozione rapida di provvedimenti adeguati alla gravità del disastro e l’avvio della indispensabile, radicale bonifica, il Consiglio Provinciale chiama alla mobilitazione unitaria tutte le forze sociali, istituzionali e politiche. Occorre evitare ogni forma di rassegnazione e di inerzia. Alta deve levarsi la protesta di un territorio che deve rivendicare con legittima pressione il rispetto dei suoi diritti e la vicinanza dello Stato. La Provincia di Crotone è Italia: bisogna ricordarlo a tutti. A tal fine il Consiglio Provinciale, PROPONE di istituire un centro di ricerca per studi delle relazioni tra sostanze inquinanti e patologie umane in modo particolare per forme neoplastiche, e di creare un centro di diagnostica e cura per le patologia ambientali, di chiedere alla Regione Calabria il ritiro della richiesta di proroga del commissariamento straordinario per le tematiche ambientali in modo tale da dare ai calabresi la possibilità di autodeterminarsi riguardo le emergenze del territorio PROPONE ALTRESI’ in caso di mancato accoglimento delle istanze di prevedere tutte le iniziative che si renderanno necessarie comprese l’eventuale autoconvocazione a Roma davanti alla sede del Parlamento Nazionale di tutte le assemblee elettive e delle Rappresentanze Istituzionali della provincia ed invita le popolazioni di tutti i Comuni ad esprimere sostegno e solidarietà a tale protesta che si fermerà solo quando i primi risultati saranno evidenti e concreti".

Grande soddisfazione del presidente della provincia Stano Zurlo nel vedere la collaborazione da parte di tutti, "così cambieremo la provincia nella volontà in cui ciascuno si presta alla collaborazione per il progresso del nostro territorio".

Ennesima infamia nei confronti del presidente Berlusconi dal programma di Santoro, mentre la sinistra grida: " In Italia non c'e Libertà di Stampa! "





Altro attacco da un noto conduttore televisivo schierato a sinistra Michele Santoro, in onda ieri sera dal suo programma ANNO ZERO su Rai Due, con un palinsesto dedicato solo alla sedicente relazione con il Presidente Berlusconi e la possibile candidatura alle passate elezioni europee di un'escort o per meglio dire prostituta, Patrizia D'Addario, polemica che dura ormai da qualche mese causando anche problemi familiari al Presidente.
La D'Addario afferma che il Presidente, quando la incontrò a palazzo Grazioli, sapeva che lei fosse una prostituta, cosa smentita già da allora dal Presidente stesso.
Farsa questa programmata con un solo scopo, e cioè quella di infangare il Presidente Berlusconi!
Infatti, questa donna controversa in una intervista aveva dichiarato che sarebbe andata lì per ricattare Berlusconi mentre ora tutto d'un tratto fa la vittima.
Per quanto riguarda la candidatura, che secondo la sua versione, le sarebbe stata ritirata la sera prima delle presentazioni delle liste dopo i problemi del Presidente con la moglie Veronica Lario, "Non c'e mai stata nella lista" afferma il coordinatore del Pdl Ignazio la Russa a  "Porta a Porta" il quale ne ha seguito di persona la formazione.
Questi programmi di sinistra tanto beceri quanto i loro conduttori faziosi non danno lustro alla televisione pubblica bensì la degradano. Essi vorrebbero infangare il Popolo della Libertà, offendendo le nostre donne e le nostre candidate. Non sanno quante ragazze con sani principi militano nel Popolo della Libertà e nel suo movimento giovanile la Giovane Italia, le quali fanno della politica una loro bandiera per dare un contributo al nostro Paese non come la maggior parte dei ragazzi/e di sinistra che stanno nei centri sociali a drogarsi. Per noi la politica è militanza, è stare a contatto con la gente per ascoltare i loro bisogni, è costruirsi con i propri meriti il successo politico non come queste "donne" che per raggiungerlo in modo facile si prestano a tutto e poi si presentano come "Santa Maria Goretti" che non sono.
Dall'altra parte poi c'è la sinistra che grida la mancanza di libertà di stampa.... ???? Ci sono o ci fanno?
Più libertà di questa?
Gurada caso il problema si ripropone ogni qual volta  non sono loro a governare. Per quanto riguarda la televisione pubblica, a nostro avviso vanno in onda dei programmi televisivi, i quali non ci  sembrano per niente vicini, come:


ANNOZERO. (Michele Santoro)
BALLARO'  (Giovanni Floris)
PARLA CON ME (Serena Dandini)
CHE TEMPO CHE FA (Fazio)
GLOB, L'OSCENO DEL VILLAGGIO (Enrico Bertolino)
1/2 MEZZ'ORA (Lucia Annunziata)
REPROT (Milena Gabanelli)
L'INFEDELE (Gad Lerner)

Striscia la notizia
(non filo governativo)
Le Iene (non filo governativo)

Per non parlare dei giornali in carta stampata....

Visto ciò, manifestare per la libertà di stampa ci sembra assurdo...
se per loro la libertà di stampa è diffamare l'avversario, cambia tutto... noi li lasciamo PERDERE!
Infine, siamo vicini al Presidente Berlusconi per i vili attacchi subiti e a lui va tutta la nostra soliderietà.


Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

giovedì 1 ottobre 2009

Lettera aperta dell'assessore provinciale Gianluca Marino indirizzata agli studenti in occasione della manifestazione indetta per sabato 3 ottobre per l’emergenza ambientale







Cari ragazzi e ragazze,


scelgo di scrivervi questa lettera in un momento così delicato, per chiedervi di essere uniti più che mai nell’affermare insieme il nostro diniego per i fatti
che si sono perpetuati nel territorio crotonese, e per trovare delle soluzioni comuni alle problematiche che rischiano di martoriare ulteriormente il nostro territorio, questioni che riguardano l’emergenza ambientale. Chiedo la vostra collaborazione per mobilitarci e intentare azioni che smuovano le coscienze collettive verso problemi che per troppo tempo sono rimasti inevasi, ora più che mai dobbiamo organizzarci, dobbiamo essere un NOI, unito e compatto per portare al proscenio nazionale questa nostra problematica. Chiedo la vostra collaborazione, principalmente perchè voi siete il futuro della nostra società, e perché in Voi confido per il miglioramento della stessa, riconoscendovi come futura classe dirigente quelle qualità necessarie allo sviluppo sano del nostro territorio, ispirati da valori etici, morali e legali. Perché questi principi guida, possano essere le fondamenta sulle quali edificare una struttura sociale solida. Confido in un cammino parallelo tra Istituzioni e giovani studenti, impegnandoci e provvedendo noi, Amministrazione, alla soluzione dei bisogni immediati e chiedendovi di evidenziare le problematiche a voi più vicine, in modo che possa esistere una sinergia di intenti per perseguire uno scopo comune. Occupatevi già da adesso del destino della nostra società, che dovrà essere guidata da valori limpidi e non inquinati, nel rispetto totale della legalità. Vorrei ritornare alle motivazioni che mi hanno spinto ad attirare la vostra attenzione. Se pure io ricopra un ruolo istituzionale mi sento uno di voi e con voi vorrei trovare delle soluzioni a questa emergenza ambientale che ricade su tutta la popolazione della nostra provincia e che necessita di azioni decise e soluzioni immediate, azioni che l’amministrazione provinciale sta già provvedendo ad attuare investendo direttamente l’attenzione del governo. Occorre disporre un circuito comunicativo per la costruzione di uno stile di pensiero all’interno della nostra comunità, una seria e convinta interazione tesa a produrre, nel suo sviluppo, l’epilogo di vecchie logiche legate a scelte politiche sbagliate e l’inizio di un costrutto foriero di cambiamenti sostanziali perché una soluzione chiesta a gran voce non può restare inascoltata.

Avv. Gianluca MARINO
Assessore Pubblica Istruzione

Sabato 3 Ottobre Manifestazione contro la discarica di Giammiglione

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Si terrà sabato 3 Ottobre alle 9:00 la grande mobilitazione della procvincia di Crotone contro la discarica di Giammiglione, l'ipotesi che la nostra provincia diventi una fabbrica di veleni e con la pretesa che parta subito la bonifica dei siti inquinati a partire dalle scuole, che muoverà dall'ex Pertusola Sud fino a piazza della resistenza. 
Manifestazione che trova ampio consenso tra tutte le associazione e anche tra le Istizioni, infatti il
presidente della provicia Stano Zurlo ribadisce: "La Provincia di Crotone aderisce alla manifestazione indetta per sabato 3 ottobre per dire "No" alla realizzazione della discarica di località Giammiglione e per sostenere politiche volte unicamente alla tutela ed al rispetto della salute e dell’ambiente del nostro territorio. La Provincia di Crotone sull’argomento discariche si è espressa di recente con atti concreti approvati all’unanimità in Consiglio Provinciale. Come Presidente della Provincia lancio un invito ed un appello accorato e sentito ai sindaci, alle istituzioni ad ogni livello, ai dirigenti scolastici, agli studenti, agli abitanti tutti del territorio affinché, con la loro presenza alla manifestazione di sabato 3 ottobre, da Crotone parta un segnale chiaro di ferma contrarietà ad iniziative che danneggiano la nostra terra".

Anche Ag - Giovane Italia di Scnadale sarà presente all'interno del comitato, dove opera insieme agli altri, per impedire l'avvelenamento del nostro territorio

PARTECIPIAMO IN MASSA!