Salviamo i nostri Marò

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I nostri due militari devono tornare a casa

Siamo contro ogni genere di Discarica nel nostro Territorio!

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giovedì 4 ottobre 2012

Giovane Italia occupa per protesta la sede del Pdl.


Di seguito la nota della Giovane Italia Crotone: I militanti della Giovane Italia hanno occupato, ieri sera, in segno di protesta la sede provinciale di Crotone del Popolo delle Libertà.

«Siamo stanchi e stufi – dichiara Fabrizio Zurlo – del nullismo politico dei vertici locali del partito, che da mesi non ci permettono di sfruttare neanche la federazione per fare attività politica. Il gesto, seppur non proprio etico, è testimonianza di insofferenza da parte nostra nei confronti di questo partito che a Crotone vive un lungo letargo, che si protrae ormai da troppo tempo e che tarpa le ali a chi realmente vuole fare politica tra la gente, senza alcuna aspettativa, senza pensare di servire un potere sempre più opportunistico e clientelare».
Con questo gesto i giovani militanti si riappropriano di ciò che ritengono casa propria.
«Noi siamo – continua Zurlo - la parte viva e l’anima del PdL, questa è casa nostra, eppure siamo stati costretti a fare un atto di forza per poter ripartire con la nostra attività politica».
La Giovane Italia ha deciso di assumersi l’onere di tenere aperta la sede ogni singolo giorno.
«Un grande Partito come il Popolo della Libertà, - dichiara inoltre il dirigente della Giovane Italia - dovrebbe essere faro e punto di riferimento per una comunità dilaniata da molteplici emergenze come è quella Crotonese, è questo che la nostra passione ci chiama a fare, gli altri dirigenti, se come hanno dimostrato vorranno portare solo le mostrine sulle spalle senza fare null’altro, se vorranno atteggiarsi a grandi strateghi politici, se non impareranno ad avere umiltà, a scendere in mezzo alla gente ed ad accogliere le proposte ed i numerosi malumori, se non incarneranno, quindi, gli ideali del centrodestra e non cercheranno di portare risultati concreti per il nostro territorio, da oggi è meglio che restino a casa o magari continuino a scaldare poltrone di pelle in questo o quel palazzo portando il loro negativismo e le loro polemiche all’interno delle loro abitazioni e non nel partito!».
La Giovane Italia ha deciso, quindi, di rompere gli indugi dando una sferzata alla dirigenza del proprio partito.
«Da oggi il vento cambia, - conclude Fabrizio Zurlo - da oggi si riaccende la fiamma della buona politica, della militanza, e la federazione di via risorgimento sarà aperta tutti i giorni per accogliere, ascoltare i simpatizzanti ed i cittadini. Il PdL non è il partito dei Fiorito e delle Minetti, ma una grande comunità umana, fatta da migliaia di ragazzi che ancora oggi si sacrificano per la propria Patria. Una goccia in mezzo a un mare?? Può essere.. ma la cosa importante è ripartire da zero!».
Oggi, giovedì 4 ottobre, alle ore 18,30 la Giovane Italia ha indetto una conferenza stampa, nei locali del PdL in via Risorgimento per rendere pubbliche le motivazioni di questo gesto così eclatante.

mercoledì 18 luglio 2012

Giovane Italia Crotone, "Nutriamo la legalità".




La Giovane Italia anche per quest'anno organizza la commemorazione del Giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, diventati eroi e pertanto bandiera della legalità. La manifestazione si svolgerà dalle ore 19,30 al giardino Falcone e Borsellino dove si terrà un breve momento di commemorazione. A venti anni dalla morte del Giudice ancora tanta è la strada da fare per debellare un cancro come la ndrangheta che ogni giorno impedisce alla nostra amata terra di svilupparsi, la politica mantiene ancora oggi zone d'ombra pericolose che scoraggiano sempre di più i cittadini della nostra terra, che ormai hanno perso fiducia nelle istituzioni. L'esempio lasciatoci da Paolo non dove essere soltanto una distaccata opera di repressione contro le mafie, ma un movimento culturale e morale che coinvolga tutti ed in particolar modo le giovani generazioni, "le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità".
Come diceva il Giudice "Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d'accordo" da questo concetto, poco ricordato da tutti, si deve partire per assicurare la totale estraneità delle forze politiche dalla ndrangheta e per farlo sono necessarie azioni e proposte di legge ad hoc che vadano in questa direzione. Invitiamo tutti i rappresentanti delle istituzioni, le forze politiche,i sindacati e le associazioni a partecipare alla commemorazione per schierarsi dalla parte di chi, con il proprio sacrificio, ci ha indicato la strada per ribellarci alle organizzazioni mafiose.

Giovane Italia
Circolo di Crotone.

giovedì 10 maggio 2012

Universitarie a Tor Vergata, vittoria di Azione Universitaria.




"È una grande vittoria del centrodestra quella registrata oggi alle elezioni universitarie per il rinnovo delle rappresentanze studentesche negli organi centrali dell' Università di Tor Vergata di Roma. Nel secondo ateneo capitolino, i candidati sostenuti da Azione Universitaria sono i primi degli eletti al Consiglio di Amministrazione e al Nucleo di Valutazione, con risultati straordinari dal punto di vista del consenso. Un esito che ci onora e che dimostra come gli studenti abbiano creduto nel nostro programma, basato su tre pilastri: meritocrazia, lotta ai privilegi ed efficienza dei servizi". È quanto dichiara, in una nota, il presidente di Azione Universitaria Roma, movimento universitario del PdL, Matteo Petrella.

Tra questi c'è anche una ragazza della nostra Comunità Crotonese Morena Marasco che ha ottenuto 253 preferenze.

Morena Marasco
Piccoli passi verso il successo. 
Alla fine chi ha fede vince!
Congratulazioni.


venerdì 20 gennaio 2012

Forconi Calabresi - Foto di Rivolta!

                                                     











                                                                                                                                                                          









"FORCONI CALABRESI"DOMANI SI BLOCCA LA STATALE 106"



CONFERMATO OGGI 20 GENNAIO ORE 9:00. CROTONE SI FERMA BLOCCHIAMO LA ROTONDA ALL'ALTEZZA DEL PANORAMA (Loc. Passovecchio) SULLA STATALE 106 PRECEDENZA SOLO AI CASI URGENTI... PER IL RESTO TUTTO BLOCCATO ORA SPARGETE LA VOCE E L'INCONTRO E' OGGI VENERDI PER LE 9:00.
SCENDIAMO IN COLLABORAZIONE CON IL MOVIMENTO DEI FORCONI SICILIANI, NOI SIAMO I FORCONI CALABRESI, CONTRO QUESTE MANOVRE E QUESTO GOVERNO CHE VUOLE PORTARCI ALLA ROVINA, ORA SE AVETE LE PALLE E' FINITO IL MOMENTO DI LAMENTARSI, PASSIAMO AI FATTI COINVOLGETE AGRICOLTORI, COMMERCIANTI, STUDENTI, FAMILIARI DISOCCUPATI, TUTTI! 
E' UFFICIALE I "FORCONI CALABRESI"BLOCCANO LA CALABRIA.


QUESTO NON E' IL MOMENTO DELLE DIVISIONI E DEI PARTITI POLITICI...
NOI PARTECIPIAMO! 
PASSATE PAROLA...

mercoledì 16 novembre 2011

Giovane Italia Crotone: il centrosinistra maschera il fallimento amministrativo.


"Che il centrosinistra nostrano sia in piena confusione è noto a tutti, basta vedere come non amministrano il Comune di Crotone. Ma che addirittura nella stessa conferenza stampa due importanti personaggi del Pd si contraddicano a vicenda ci sembra la fiera dell’assurdo. La settimana scorsa, il buon Ciccio Sulla ha tenuto una conferenza stampa, con tanto di lavagna, per spiegare ai crotonesi che i soldi delle Royalties non arriveranno a Crotone, e che invece lui e la giunta Loiero avevano preparato un programma che avrebbe portato sul nostro territorio una pioggia di finanziamenti, onestamente come non ne abbiamo mai visti nella passata legislatura della Regione. Sulla ha spiegato che le royalties ammontano a circa 6,5 milioni di euro all’anno. Vallone lamenta che dal 2006 a Crotone non arrivano questi fondi. Per cui se la matematica non è un’opinione a Crotone la Regione deve 6,5 milioni di euro per 5 anni (dal 2007 al 2011) che fanno circa 32 milioni di euro, circa la metà di quelli annunciati da Sulla. Ma lo stesso Sulla, nella stessa conferenza stampa, ha annunciato, che nonostante l’astruso strumento legislativo, creato da lui stesso quand’era assessore, strumento che doveva portare a Crotone circa 130 milioni di euro, grazie alla Bei e ai Por, nonostante questo ben 22 milioni erano già stati dati ai comuni crotonesi. Ora domanda: se Sulla dice che comunque 22 milioni sono stati stanziati, e Vallone dichiara di non aver ricevuto neppure un euro.. chi mente tra i due? A noi non interessa difendere la Stasi o Scopelliti, se lavoreranno bene, alla fine del mandato il popolo li premierà, se invece faranno male, sempre il popolo li manderà a casa, così come ha già fatto con il fallimentare Loiero e la sua cricca. Ma una cosa ci sta a cuore: Crotone. E Crotone ha bisogno dei fondi legati alle Royalties, per cui vorremmo capire che fine hanno fatto le cifre già stanziate, quali sono i progetti di sviluppo legati a questi fondi, e soprattutto qual è il progetto di sviluppo che la giunta Vallone ed il Pd ha per questo nostro territorio. Non ci sembra di chiedere troppo, ma visto che Vallone per tutta la campagna elettorale si è sottratto alla domanda su cosa è stato fatto dalla sua amministrazione ma soprattutto su cosa vorrà fare in questi cinque anni, ci sembra giunto il momento che il caro Sindaco smetta il suo silenzio e cominci a dare risposte. Siamo stanchi di questa campagna elettorale che Vallone ha cominciato per candidarsi alla Camera. Ha già tentato una volta di sfuggire da questa città (alle scorse regionali) ed i crotonesi l’hanno già bocciato, non vorremmo che stesse cercando un’altra via di fuga, che lo porti lontano dalle sue responsabilità e soprattutto dal suo fallimento amministrativo."

domenica 21 agosto 2011

Movimento studentesco Italiano, ritorna il mercatino del libro usato.




Anche quest’anno torna puntuale il Mercatino del Libro usato, organizzato dal Movimento studentesco nazionale Crotone. L’iniziativa del mercatino del Libro usato costituisce un punto di riferimento per gli studenti della provincia crotonese, i quali trovano a loro disposizione centinaia di testi scolastici, riducendo sensibilmente le spese per l’acquisto dei libri, e dando inoltre la possibilità di rivendere i propri libri usati.
“Il problema del caro libri, infatti, continua a gravare sulle famiglie degli studenti, e il Movimento Studentesco Nazionale Crotone organizza questa iniziativa per risolvere un problema oggettivo, creando solidarietà tra gli studenti e anche in segno di protesta per una condizione di speculazione da parte delle grandi case editrici” - dichiara Martina Pollinzi, responsabile Msn Crotone. “La crisi nazionale che stiamo vivendo, tra precariato e disoccupazione, ostacola il diritto ad avere una cultura e un’ istruzione per tutti. Proprio per questo pensiamo che quest'iniziativa risulta una vera possibilità di risparmio per le famiglie degli studenti. Poiché Il caro libri si aggiunge sempre più alle voci del caro vita, la soluzione migliore per combatterlo è rappresentata dalla diffusione del libro usato.” Il mercatino avrà inizio il 22 agosto, sarà aperto dalle 15 alle 19 e si terrà in Via Risorgimento (accanto la Chiesa dell’Immacolata). A partire dall’ 1 settembre si osserverà invece il seguente orario di apertura: 10-12.30 e 16.30-19. Quest’anno, inoltre, abbiamo introdotto una grande novità: sarà possibile di richiedere la disponibilità di un testo direttamente da casa! Basta contattarci sul gruppo Facebook e noi provvederemo a controllare e rispondere alle richieste di tutti.

martedì 19 luglio 2011

19 Luglio 2011 Manifestazione "NUTRIAMO LA LEGALITA' " in ricordo di Paolo Borsellino.



Tutto pronto per la manifestazione “Nutriamo a legalità” che la Giovane Italia ha promosso ed organizzato in occasione della commemorazione del Giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, diventati eroi e pertanto bandiera della legalità. La manifestazione\corteo domani partirà dal piazzale del Palamilone di Crotone alle ore 20,00 per poi arrivare ai giardini Falcone e Borsellino dove si terrà un breve momento di commemorazione. “Come Militanti della Giovane Italia Crotonese – dichiara Fabrizio Zurlo, presidente del circolo cittadino – abbiamo reputato che un corteo in onore di Borsellino fosse una scelta ambiziosa ed importante, che possa dare finalmente un segnale a tutto il nostro territorio affinché riscatti il proprio futuro oggi ostaggio della ‘ndrangheta.”

La Giovane Italia si augura un partecipazione dei Crotonesi alla manifestazione che vedrà la presenza del Vice Governatore della Regione Calabria Antonella Stasi, dell’onorevole Salvatore Pacenza, del presidente della Provincia di Crotone Stanislao Zurlo e dell’On. Salvatore Magarò, Presidente della Commissione Regionale anti ‘ndrangheta.

“Nei giorni scorsi – continua Zurlo – abbiamo richiesto pubblicamente all’amministrazione provinciale di Crotone, l’intitolazione della sala azzurra dell’ente a Paolo Borsellino, richiesta che è stata prontamente accolta dal Presidente Zurlo e che per noi oggi è motivo di orgoglio e di soddisfazione, affinché resti per sempre nella memoria di tutti, chi con la propria vita ha voluto consegnare nelle nostre mani un barlume di legalità”




PAOLO VIVE!

lunedì 18 luglio 2011

NUTRIAMO LA LEGALITA': MARTEDI' 19 LUGLIO LA SALA AZZURRA SARA' INTITOLATA A PAOLO BORSELLINO.



Martedì 19 luglio alle ore 18.00 verrà installata all’esterno del Palazzo della Provincia di Crotone la targa "Qui la ‘ndrangheta non entra". L’Ente intermedio, guidato da Stano Zurlo, ha aderito all’iniziativa lanciata di recente dal Consiglio regionale e più precisamente dal presidente della massima assemblea elettiva della Calabria, dall’Ufficio di presidenza e dalla Commissione regionale contro la ‘ndrangheta. L’evento rientra in un percorso per la legalità. Per l’occasione saranno presenti il presidente del Consiglio regionale On. Francesco Talarico, il presidente della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta On. Salvatore Magarò, la deputazione nazionale crotonese, gli assessori ed i consiglieri regionali del territorio, i sindaci del crotonese, i consiglieri provinciali, nonché le diverse autorità civili, militari, religiose. Sempre martedì 19 luglio, alle ore 18.30 si terrà la cerimonia di intitolazione della sala "Azzurra" dell’Ente a Paolo Borsellino in concomitanza con l’anniversario della barbara uccisione del giudice antimafia siciliano avvenuta il 19 luglio del 1992 nella strage di Via D’Amelio in cui morirono anche i 5 agenti della scorta. "Come amministrazione provinciale - dichiara il presidente Stano Zurlo - anche accogliendo l’invito che ci è stato lanciato nei giorni scorsi, attraverso la stampa, dai dirigenti del movimento Giovane Italia, abbiamo deciso di intitolare la sala "Azzurra" del palazzo provinciale a Paolo Borsellino, eroe di Stato, magistrato tutto d’un pezzo che nella sua carriera di giudice ha sempre condotto la lotta alla mafia, pagando con la propria vita". 
Alle 20:00 seguirà il corteo di commemorazione dal Pala Milone fino al Giardino "Falcone e Borsellino"

mercoledì 6 luglio 2011

NUTRIAMO LA LEGALITA': Giovane italia chiede che la sala azzurra della Provincia sia intitolata a Paolo Borsellino.




Non possiamo che salutare con entusiasmo il nuovo corso del PdL, che ha trovato in Alfano un punto di riferimento giovane e soprattutto innovativo per la politica. L’idea di Alfano di volere un partito di “persone per bene”, di fatti, si sposa con la battagli di moralizzazione che da sempre il movimento giovanile della Destra italiana porta in tutte le piazze. E anche da Crotone deve ricominciare quella spinta pura di pulizia morale che solo chi fa politica per passione e non per interesse può comprendere, capire e cavalcare. Crotone deve diventare l’esempio del nuovo PdL. Un partito che abbia nella legalità e nel buon costume un punto cardine del proprio stile di partito. Siamo stanchi di questa sinistra perbenista, sempre pronta a giustificare le nefandezze dei suoi, quanto ad additare le presunte colpe del centrodestra. Troppo facile essere garantisti con una parte e forcaioli con l’altra.
In questo contesto la data del 19 Luglio, anniversario della morte di Borsellino, assume un valore ancora maggiore. È giunto il momento che il centrodestra alzi compatto la bandiera della lotta alla criminalità organizzata, e dia l’esempio cancellando tutte le zone grigie del compromesso con la mafia.
Aderiamo con entusiasmo alla manifestazione “Nutriamo la legalità” promossa da Umberto Caputo e Gianfranco Turino, una manifestazione che, speriamo, veda la partecipazione massiccia dei cittadini e delle istituzioni, perché la legalità e la lotta alla mafia non sono spot elettorali ma un impegno di vita per la nostra terra.
Ma per quella data chiediamo di più. Chiediamo al Presidente della Provincia Stano Zurlo l’intitolazione della sala azzurra dell’ente a Paolo Borsellino, eroe antimafia. Chiediamo al presidente Zurlo un segnale preciso per dire a questo territorio che la destra crotonese ha deciso di cominciare la guerra alla malavita e al malaffare. 

Fabio Federico
Presidente Provinciale GI Crotone

Fabrizio Zurlo
Presidente GI Crotone

Antonello Voce
Presidente GI Scandale

Francesco Maiolo
Presidente Gi Isola Capo Rizzuto

Salvatore Rizzo
Presidente GI Cutro

Carmen Pucci
Presidente GI Cirò Marina

Adele Ioele
Presidente GI San Mauro Marchesato

martedì 5 luglio 2011

Regione, Scopelliti chiede al Ministero di inserire Crotone e Gioia Tauro nelle aree di crisi.


Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta - ha chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico di inserire il territorio di Gioia Tauro e Crotone nelle aree di crisi, così come previsto dalla legge 99/2009, in quanto realtà territoriali con difficoltà non risolvibili attraverso strumenti e risorse tradizionali, ma piuttosto situazioni da risolvere con provvedimenti straordinari. Tutti gli indicatori economici relativi alle aree di Gioia Tauro e Crotone, evidenziano l'esistenza di una situazione che presenta le caratteristiche per essere identificate come territori in seria difficoltà, sottolineando l'urgenza dell'intervento, alla luce delle preoccupanti dinamiche che coinvolgono queste due realtà. La richiesta di riconoscimento di "aree di crisi", rappresenta solo il primo passo che la Regione Calabria intende percorrere nell'ambito della ricostituzione di una ben definita strategia di sviluppo, in sintonia con quelle politiche di ridefinizione della geografia industriale e finanziaria che la Giunta Scopelliti sta portando avanti. “La crisi di questi territori ad oggi – ha dichiarato il Presidente Scopelliti - si è aggravata e non può essere superata senza uno sforzo congiunto tra Governo e Regione che miri alla riconversione, alla reindustrializzazione, all’innovazione, all'infrastrutturazione necessaria per agevolare questi processi. Per avviare il superamento della crisi dobbiamo porre in essere strumenti straordinari e interventi capaci di rallentare e bloccare l'emergenza, rinsaldare le filiere produttive esistenti, e soprattutto incoraggiare nuovi insediamenti attraverso la riqualificazione dell’area industriale e nuova occupazione. Quello che abbiamo richiesto al Ministro Romani – ha aggiunto il Governatore Scopelliti - è la possibilità di giungere, per queste due aree, a un Accordo di programma, avviando un processo che affianchi alle risorse regionali gli interventi nazionali individuati dalla rinnovata legislazione per la reindustrializzazione e per le aree di crisi. Questo percosso si affianca e completa quello già intrapreso per l'area del retro porto di Gioia Tauro per l'avvio di nuove iniziative produttive nell'area in affiancamento alle azioni regionali per l'avvio del distretto della logistica. Sarà mio impegno – ha concluso il Presidente Scopelliti -far si che la procedura, così avviata, si svolga con speditezza”.
“Con questa presa di posizione forte – ha dichiarato la Vicepresidente Antonella Stasi - il Presidente Scopelliti vuole fortemente rilanciare dei territori a vocazione industriale che oggi, però, vertono in uno stato di crisi, e inserire queste due importanti realta' della nostra Regione, come vere e proprie vertenze sociali. Queste aree vanno attenzionate in maniera particolare, in quanto focolai sociali ma anche ad elevato potenziale strategico se supportate e valorizzate con una giusta politica, attraverso misure straordinarie e concessione di finanziamenti mirati e vincolati a progetti, diversamente da quello che è avvenuto in passato con fondi a pioggia”. Il riconoscimento di aree di crisi per questi territori consentirà di attivare, con il Governo nazionale, strumenti giuridici come gli Accordi di Programma che consentiranno a questi territori di accedere a programmi di finanziamento pubblici e privati, utili a tutelare l'apparato produttivo ancora esistente e a incoraggiare nuovi insediamenti, favorendo così il rilancio delle attività industriali e la salvaguardia dell'occupazione.

lunedì 4 luglio 2011

CROTONE: 19 Luglio per ricordare Borsellino "NUTRIAMO LA LEGALITA'".



Come ogni anno la nostra comunità politica il 19 luglio celebra l’anniversario della morte del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, per non dimenticare chi con la propria vita ha tracciato un esempio di legalità e di lotta alla mafia. Mai come in questo periodo ci siamo resi conto di quanto Crotone abbia bisogno di un segnale forte, di un momento di riflessione serio sulla legalità. E proprio per questo motivo abbiamo deciso di organizzare la manifestazione del 19 luglio dandole un senso più forte rispetto al solo ricordo della morte dei nostri eroi antimafia, un senso che abbiamo voluto rendere già dal titolo: “Nutriamo la Legalità”.
La manifestazione partirà dal parcheggio del Pala Milone alle ore 19.30, per poi arrivare in corteo al giardino dedicato a Falcone e Borsellino. Davanti all’ulivo, piantato in ricordo dei due giudici, deporremo una corona di fiori e faremo insieme a tutti i partecipanti una riflessione sulla legalità.
Alla manifestazione hanno già aderito il presidente della Provincia Stano Zurlo, il vice governatore della Calabria Antonella Stasi e l’on. Salvatore Pacenza.
Non vogliamo dare alla manifestazione un taglio partitico, ma renderla il più istituzionale possibile, pertanto nella settimana prossima inviteremo personalmente tutte le istituzioni del territorio e tutte le forze politiche, perché la legalità non è la bandiera di una fazione, ma un valore che deve appartenere a tutti.
Crotone oggi ha bisogno di rialzare la testa e gridare in faccia al destino che non ha paura della sfida contro la criminalità, perché come diceva Paolo Borsellino: “chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”.

Umberto Caputo
dirigente regionale 
Giovane Italia

Gianfranco Turino

mercoledì 1 giugno 2011

Dopo le elezioni amministrative si apra un dibattito all’interno del PdL.

 
In Italia fino ai primi anni ’90 chi militava in un partito si identificava in esso. Aveva una identità che poteva essere repubblicana, comunista, democristiana o missina; ad ogni filone politico seguivano altri aspetti della vita sociale; a ciascuna identità politica corrispondeva
un’aspettativa di militanza sindacale, cooperativa, di associazionismo culturale o di piccola impresa. Nessuna di quelle identità si manifesta più come forza politica organizzata. Ora ci sono appartenenze in contenitori più ampi, la cui identità è labile, con collegamenti con la società civile organizzata assolutamente asimmetrici.
Il tombale silenzio che accompagna in queste ore la sconfitta del Pdl nelle elezioni amministrative a Crotone e provincia rispecchia, più di qualsiasi dichiarazione di facciata, la grave difficoltà in cui si dibattono i leader locali di un partito ormai abituato a vincere (vedi provinciali 2009 e regionali 2010).
Come giovani militanti proviamo sgomento su come è ridotto il Popolo della libertà. Un partito che era un motore trainante e i propri iscritti erano fieri di farne parte. Nessuno dopo la vittoria alle provinciali ha cercato di costruire il partito; nessuno ha compilato un progetto a medio e lungo termine che potesse portare il PdL ad essere l’anima del centrodestra. È tempo di rifondare il PdL e di riprendere l’iniziativa politica. Il partito più grande dello scenario politico italiano non può vivere di luce riflessa e soprattutto non può giocare in difesa. Deve andare all’attacco, tornare alla luce, accantonare chi non è affidabile o credibile e rigenerarsi. Deve dotarsi di una linea, una nuova leadership, possibilmente giovane, e avviare un processo per individuare una nuova classe dirigente che possa occupare ruoli importanti. Non possiamo più assistere inermi o lagnosi al degrado della politica, all’invocazione continua di alleanze per unire i diversi nella assurda convinzione che coalizzando le debolezze nasca una forza. Se le debolezze non hanno un vero collante, un leader riconosciuto e un’idea forte non producono alcuna forza, moltiplicano solo la debolezza.
Occorre un salto generazionale e un rilancio forte; bisogna pensare al rilancio della politica, nel senso più alto della parola. Ci aspettano anni difficili, è l’anno zero del centro destra crotonese, le decisioni che verranno prese nelle prossime settimane segneranno inevitabilmente le sorti del nostro partito.

Fabrizio Zurlo
Presidente circolo “Sergio Ramelli”
Giovane Italia Crotone

Fabio Federico
Presidente Provinciale
Giovane Italia Crotone

Umberto Caputo
Dirigente regionale
Giovane Italia Calabria

venerdì 18 febbraio 2011

Crotone: Giovane Italia, difendere la rispettabilità della politica.

 

E’ da tempo ormai che si assiste ad un turbine mediatico volto, violentemente, a investire e delegittimare il panorama politico crotonese del centrodestra. Una macchina del fango, quella messa in atto da alcuni organi di informazione che colpisce in maniera indiscriminata ed ingiustificata uomini e donne che con forte senso di abnegazione e sacrificio, dedicano parte del loro tempo alla cosa pubblica. Non è accettabile per chi come noi è da sempre abituato a fare politica per passione e non per “mestiere”, assistere inermi a ciò che sta trascinando nel baratro dell’immondizia la politica del nostro territorio. Sono questi i motivi che ci hanno spinto ad abbandonare le trincee e scendere in lotta per difendere, se è ancora possibile, l’onorabilità e la rispettabilità della politica. Non è un segreto ormai come, alcuni organi di informazione, pur di fare notizia siano alla ricerca disperata di argomenti, inchieste o addirittura congetture che facciano intravedere del marcio, tralasciando di scrivere o di parlare di tutto ciò che di buono la politica produce. Lo si è visto quando il comune di Crotone si risollevava dopo anni di “regime comunista” dall’abbandono, dalla sporcizia, dall’arretratezza urbana e da una politica di certo non del tutto trasparente ed onesta che ha sempre lavorato per trascinare Crotone ed i crotonesi nel baratro dell’ignoranza e della povertà. Lo si vede oggi, quando si cerca di buttare del fango sull’Amministrazione Provinciale oggetto di una, patetica quanto mai gratuita, campagna denigratoria che non si risparmia di scendere nell’intimo dei fatti personali attaccando addirittura il Presidente dell’Ente su fatti avulsi dal suo operato amministrativo e che risalgono a parecchi anni prima e che addirittura non lo vedono implicato in prima persona . Oggi come ieri, noi ragazzi della Giovane Italia, ci sentiamo vicini al presidente Zurlo, sicuri che il progetto politico sposato e mandato avanti insieme con rabbia e con amore e con quella passione che da sempre ci contraddistingue, non sia quel progetto distorto e colluso di mafia che la stampa e la magistratura vogliono far passare, ma invece quel progetto di miglioramento e cambiamento, che vede i giovani impegnati attivamente nel dare una svolta alla terra nella quale vivono. Questa è la nostra voce, la voce di chi crede che Crotone possa avere un futuro migliore, di chi crede che la verità non è una semplice frase diffamatoria scritta in prima pagina su una testata giornalistica o una semplice intercettazione telefonica estrapolata ad hoc per non far capire contesti ma per fare solo uno scoop. Speriamo  di tornare quanto prima a parlare del futuro del nostro territorio e della nostra gente, troppo tempo e troppi soldi sono stati sprecati in passato.

mercoledì 9 febbraio 2011

Dedicare una piazza della città ai martiri delle foibe.

 

Risale al 2004 la legge con la quale il Parlamento italiano ha istituito il 10 Febbraio quale “Giorno del Ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
Non si tratta di un giorno qualunque e neanche di una commemorazione come le altre: tra il 1943 e il 1945, infatti, oltre 20000 connazionali vennero deportati, infoibati, fucilati o lasciati morire di fame e stenti nei campi di concentramento e altri 350000 furono costretti a esiliare dalle loro terre natie di Fiume, Istria e Dalmazia per sfuggire alla repressione dei partigiani di Tito e alla pulizia etnica attuata nei confronti dei cittadini italiani. Colpevoli solo di essere italiani; colpevoli di non volersi sottomettere al regime comunista jugoslavo. Una storia e una verità che ha lungo è stata dimenticata, un massacro ancora oggi in gran parte impunito.
Diversi militanti della Giovane Italia Crotone, guidati dal Presidente Provinciale Fabio Federico e dal Dirigente Regionale Umberto Caputo, hanno preso parte al corteo in ricordo delle vittime di questo genocidio mancato che si è svolto sabato 5 febbraio a Firenze. 
Noi con il ministro Giorgia Meloni a Firenze

Una manifestazione organizzata dalla Giovane Italia Firenze e da Casaggì e che ha visto la partecipazione di oltre 1000 persone e militanti oltre a diversi esponenti del PdL e al Ministro della Gioventù Giorgia Meloni che non ha gradito la contro-manifestazione affermando di“essere basita davanti a persone che sputano ancora su questa sofferenza, che non hanno rispetto per questa dolorosa storia, arrivando addirittura a negare il diritto del ricordo” aggiungendo che “dobbiamo ricordare gli ultimi eroi del risorgimento, i ragazzi morti durante le manifestazioni a Trieste nel 1953, chi si è sacrificato per la nostra patria”.
Una giornata, dunque, che ogni Nazione degna di questo nome dovrebbe commemorare senza divisioni e che invece trova ancora dei negazionisti.
Per questo ci sentiamo in dovere di batterci per diffondere la memoria della tragedia che colpì migliaia di connazionali e lo faremo sostenendo le iniziative promosse dal Comitato 10 Febbraio e scendendo in piazza giorno 10 febbraio nella città di Crotone a distribuire materiale illustrativo e chiedendo all’Amministrazione Comunale l’intitolazione di una piazza o di una via della città ai Martire delle Foibe.

Fabio Federico
Presidente Provinciale 
Giovane Italia Crotone

LA VERITA' NON PUO' ESSERE INFOIBATA... 
IO RICORDO!!! 





venerdì 15 ottobre 2010

Non mandare tutto a Puttane !!!


"Non mandare tutto a Puttane!!!". Questo è lo slogan che la Giovane Italia Crotone lancia contro il decadimento, ogni giorno più evidente, in cui sta versando la città di Crotone. Sabato 16 ottobre dalle ore 18;00 in piazza municipio sarà allestito un gazebo per la distribuzione di materiale di denuncia della situazione di degrado in cui versano alcune zone di Crotone, come via Mario Nicoletta, divenuta ormai luogo di prostituzione.
“Non possiamo più far finta di nulla – dichiara Umberto Caputo dirigente regionale della Giovane Italia – e continuare a voltarci dall’altra parte per non vedere ciò che avviene nelle strade della nostra città. Non possiamo e non vogliamo essere complici, con il nostro silenzio, di questa amministrazione comunale che è ogni giorno di più muta e sorda rispetto ai problemi della gente.
Vedere le prostitute per strada è uno spettacolo non solo poco edificante, ma è una spia del disagio sociale che sta vivendo Crotone. La disperazione di questa persone che vendono il proprio corpo è pari a quella dei tanti giovani e giovanissimi crotonesi che pagano per un breve momento di svago.”
Via Mario Nicoletta, ogni giorno dopo il tramonto, diventa la strada del vizio. Tante ragazze di colore, il cui numero aumenta ogni giorno, si mettono in vendita, turbando anche l’ordine e la tranquillità di quella zona.
“Siamo preoccupati – conclude Caputo – perché dietro alla prostituzione c’è sempre la malavita organizzata. Permettere questo scempio significa essere complici di chi sfrutta queste povere donne che per pochi euro svendono il proprio corpo. Chiediamo con forza la presenza in queste strade nelle ore serali dei vigili urbani e delle forze dell’ordine. Vogliamo che i crotonesi si riappropino dei  propri spazi, ogni angolo abbandonato al buio è uno spazio lasciato alla malavita”.

Fabrizio Zurlo 
Presidente di circolo
Giovane Italia Crotone

mercoledì 6 ottobre 2010

GIOVANE ITALIA: CREARE UN TAVOLO DI CONCERTAZIONE A LIVELLO NAZIONALE.

Fabio Federico - Presidente Provinciale Giovane Italia Crotone
Per tanti giovani è, forse, la strada più rapida per entrare nel mondo del lavoro. Tuttavia il settore dei call center in outsourcing, cioè quelli che svolgono l’attività per aziende terze, è da tempo in crisi. La crisi molto spesso è stata determinata proprio dalle aziende che usufruiscono di questi servizi, che hanno acconsentito di spostare ,addirittura fuori dall’Italia e dall’Europa, i famosi call center.
Uno dei nodi produttivi più influenti del nuovo millennio è la comunicazione. Telemarketing, contact center, inbound, outbound, per molti queste parole non dicono nulla, ma per le migliaia di persone che ci lavorano sono gli elementi base del sistema che fanno muovere la “nuova fabbrica”, il call center.
Nella città di Crotone opera quello della famiglia Abramo che rappresenta una delle aziende più grosse, se non la più grossa, del territorio; un’azienda che ha dato occupazione e speranza a tanti giovani. Tuttavia, da mesi è in corso, nello stabilimento di via Fibonacci, una vertenza che contrappone l’azienda ad un gruppo di lavoratori, che a seguito della chiusura del reparto H3G, sono stati de localizzati nel sito di Cosenza. La trasferta nella città cosentina, a nostro avvivo, azzererebbe i vantaggi derivanti dal lavoro part-time sia in termini economici ma soprattutto in termini di tempo, perché è impensabile considerare conveniente viaggiare quotidianamente a più di 100 km dalla città in cui si vive a parità di trattamento economico. Bisogna impedire questo esodo, che in realtà altro non è che un modo “elegante” per liberarsi dei lavoratori crotonesi, presentandogli un’offerta lavorativa inaccettabile.
La Giovane Italia ritiene troppo critico il momento che la città sta vivendo. Ci troviamo di fronte ad una vera e propria “vertenza Crotone“.
Le vertenze Datel, Getek, Gress 2000, Villa Giose e Sasol hanno un comune denominatore: lo stato di totale smarrimento in cui ormai vivono i lavoratori. La precarietà è ormai entrata nella vita delle persone.
Affinché la crisi che attanaglia il nostro territorio possa trovare una soluzione occorre che le istituzioni, i sindacati, le varie parti politiche e la popolazione affrontino le varie problematiche del lavoro su un unico tavolo di crisi.
Siamo consapevoli che ogni problema ha le sue caratteristiche, ma siamo convinti che solo affrontandole insieme si possano trovare le giuste soluzioni.


Fabio Federico
Presidente Provinciale Giovane Italia Crotone
 

domenica 3 ottobre 2010

Il Governo Berlusconi concede 10 Milioni di euro per la Bonifica di Crotone.


Dieci milioni di euro sono stati stanziati dal Ministero dell’Ambiente per il risanamento e la bonifica delle aree di Crotone.  La notizia, anticipata dallo stesso Ministro, Stefania Prestigiacomo, è stata ratificata e comunicata ufficialmente nel corso di una riunione operativa interistituzionale, tenutasi a Catanzaro, nella sede della Presidenza della Giunta Regionale della Calabria.
Alla somma già stanziata informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta regionale –  si aggiungeranno anche dei fondi messi a disposizione dalla Regione Calabria, da utilizzare per la realizzazione o il completamento delle misure di messa in sicurezza delle aree pubbliche, cosiddette CIC, già caratterizzate.

La riunione è servita per avviare e concertare azioni sinergiche affinchè, in tempi brevi si arrivi all’avvio dei lavori con la messa in sicurezza dei siti più sensibili, tra cui le scuole e per definire gli strumenti di coordinamento più idonei per integrare le azioni già programmate dagli altri interlocutori istituzionali, con quelle da finanziare.
ex area industriale di Crotone
Il presidente della Provincia di Crotone, Stano Zurlo esprimendo la sua soddisfazione dichiara"Per la bonifica si registrano dunque delle importanti novità. La bonifica rappresenta per Crotone innanzitutto un diritto dei cittadini ed una condizione necessaria per lo sviluppo e l’economia".

Siamo consapevoli dell’importanza di questo ulteriore somma messa a disposizione da parte del Ministero  ha affermato il presidente Scopelliti abbiamo delle priorità sugli interventi da effettuare, come ad esempio le scuole.
Mi auguro che la tempistica sui progetti proceda speditamente. Una chance in più potrebbe arrivare anche dal cosiddetto ‘Piano per il Sud’ che il Governo Berlusconi ha approvato di recente, invito quindi il Comune di Crotone e la Provincia a lavorare concretamente per realizzare nel concreto un’idea di futuro per questo territorio”.

sabato 19 giugno 2010

Appello del dirigente provinciale del Pdl Umberto Caputo.



Gli ultimi giorni ci hanno definitivamente dimostrato la solitudine politica che il territorio di Crotone, ormai, attraversa da anni. La proposta di abolire la provincia è stata l’ennesimo scippo tentato nei confronti di un territorio che paga le scelte scellerate di governi nazionali e regionali, che rivolgono le loro attenzioni a territori numericamente più importanti. Ci saremmo aspettati da parte dei nostri Deputati ed Onorevoli regionali tutti, una presa di posizione netta a difesa non di una provincia ma della nostra regione, è stato invece uno spettacolo desolante assistere al rumoroso silenzio dalla quasi totalità dei rappresentanti nazionali e regionali. Non si può che prendere atto che la rappresentanza crotonese alla Regione ha dimostrato, invece, una compattezza che è andata al di là dei colori politici. Importante è stato senza dubbio l’intervento del Presidente Scopelliti che ha capito il grave scippo che si stava perpetrando ai danni dei calabresi. L’azione forte messa in campo dal Presidente Zurlo ha poi consentito di dare una svolta decisiva alla vicenda, ha coinvolto tutti i sindaci del territorio in una protesta formale che ha visto consegnare le proprie fasce al Prefetto di Crotone, un segno inequivocabile di protesta. La vicenda sicuramente non finirà qui, già assistiamo ad altre proposte bizzarre, abolire le province sotto i 400 mila abitanti, da parte di personaggi alla disperata ricerca di visibilità. La verità è che nessun governo mette le mani dove ci sono i veri sprechi, le famose Regioni e Province a statuto speciale non hanno più nessun motivo di esistere, le ragioni storiche che hanno portato a questa scelta non esistono più. I compensi di consiglieri regionali,sindaci e presidenti di province autonome sono tra i più alti d’Italia,. Il gettito fiscale è trattenuto per il 90% da queste regioni, addirittura la Sicilia il 100%. Perché ? L’Italia è una nazione unica, per tutti gli stessi diritti, doveri e vantaggi. Invece di inventare soluzioni fantasiose basterebbe semplicemente aprire gli occhi alla realtà. Qualcuno si è mai chiesto cosa accadrebbe a privare una realtà come Crotone del Comando provinciale dei Carabinieri, Guardia di finanza,Questura,Prefettura? Credo di no. Le vicende di questi ultimi giorni quindi ci devono anche far riflettere sul ruolo dei partiti e della politica in generale. Un grande partito come il PDL,numericamente parlando, non può lasciare l’iniziativa a singoli Deputati ed ignorare le legittime richieste e critiche che vengono dal territorio. Non si può pensare di continuare un percorso politico in una grande forza che fa contare i propri tesserati a secondo la grandezza del territorio. L’Italia si avvia verso il federalismo, sarebbe opportuno copiare questa forma di governo per l’organizzazione del partito, quindi avere un partito nazionale ed uno locale che sono indipendenti ed ognuno agisce per le proprie competenze. Si eviterebbero così tante spiacevoli situazioni che non fanno altro che acuire divisioni all’interno del partito, che molto spesso si trasformano in correntismo esasperato. Ad oggi il PDL ha dimostrato di non poter essere un movimento popolare e territoriale. Crotone insieme ad altri numerosi comuni della provincia si avvia verso il rinnovo dei consigli comunali, serve uscire dall’isolamento sociale e politico nel quale ci hanno trascinato, occorre un alleanza, politicamente omogenea che possa andare oltre i partiti nazionali.


Umberto Caputo
dirigente provinciale
PDL

giovedì 3 giugno 2010

Iniziativa della “Giovane Italia” di Crotone.




Il circolo cittadino della Giovane Italia Crotone darà inizio a una serie di manifestazioni a partire da Sabato 5 giugno. I giovani militanti crotonesi allestiranno dei gazebo in piazza Municipio a Crotone sabato 5 e sul lungomare cittadino Domenica 6, presentando ai concittadini il progetto dal titolo Ieri la sapienza…oggi l’indecenza”. Il progetto è volto a sensibilizzare la popolazione pitagorica rispetto allo stato attuale di alcuni luoghi di Crotone che ad oggi sono abbandonati dall’amministrazione comunale ma che potrebbero divenire, se curati e rivalutati, volano per il turismo culturale della nostra antica città.

Giovane Italia Crotone
circolo cittadino