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domenica 31 ottobre 2010

Giovane Italia Scandale scende in piazza per la liberazione dei coniugi LIU.

  
OGGI DALLE 18:00 ALLE 20:00 IN PIAZZA MUNICIPIO LA GIOVANE ITALIA SCANDALE MANIFESTA PER CHIEDERE LA LIBERAZIONE DEI CONIUGI  LIU



APPELLO PER LA LIBERAZIONE DI LIU XIAOBO E DI SUA MOGLIE LIU XIA.

Liu Xiaobo è un ex-professore universitario di filosofia a Pechino. La sua vita è stata contraddistinta dalla battaglia in difesa della libertà di stampa, chiedendo la liberazione di giornalisti e dissidenti imprigionati, pubblicando su internet e a mezzo stampa saggi sul potere dei media in Cina e sull’onnipotente partito comunista.
 

In un articolo per Reporters sans frontières, nel marzo 2004, Liu hascritto: *“I media elettronici in Cina e all’estero aiutano a superare la censura imposta dal Partito comunista cinese (…) In questo gioco di divieti, risposte e ulteriori divieti, lo spazio della gente per il diritto di espressione è in crescita millimetro dopo millimetro. Più la gente avanza, più le autorità diventano repressive. Non è lontana l’epoca in cui la frontiera della censura potrà essere abbattuta e la gente domanderà pubblicamente la libertà di espressione.”*

*Le battaglie condotte hanno però in realtà avuto solo un effetto contrario, cioè la perdita della sua libertà. La sua persecuzione inizia nel 1989, col primo arresto per aver difeso pubblicamente il movimento democratico degli studenti; nel 2004 gli vengono staccate le connessioni ad internet e le linee telefoniche; nel 2008 viene nuovamente arrestato e condannato definitivamente nel giorno di Natale del 2009 a undici anni di reclusione

con l’accusa di sovversione rispetto allo Stato.*

Liu Xia, invece non è una sovversiva, né una giornalista, né una scrittrice. La sua unica colpa è amare un ribelle. Liu Xia dopo l’assegnazione del premio Nobel a suo marito Liu Xiaobo, è agli arresti domiciliari.


La polizia l’ha confinata nel suo appartamento, controlla gli accessi e respinge qualsiasi visita alla donna, addirittura quella di una delegazione dell’Unione Europea. I motivi del divieto non sono stati riferiti dalla

polizia, che ha semplicemente utilizzato una misura preventiva per evitare che la donna parlasse con i giornalisti. L’ultimo messaggio della donna è stato trasmesso sul famoso sito web “twitter”, nel quale Liu Xia ha raccontato l’incontro con suo marito in carcere, la rivelazione sull’assegnazione del premio Nobel, le lacrime e la scelta di dedicare quel premio ai martiri di piazza Tienanmen, studenti uccisi nel 1989 con l’unica
accusa di aver voluto manifestare reclamando democrazia.

La Giovane Italia lancia quindi un appello a tutti coloro che credono nell’importanza della vita, della libertà e della civiltà. La Cina non può continuare la sua scia di terrore e censura!


Chiediamo quindi a tutti voi di sottoscrivere questo appello per la liberazione di Liu Xiaobo e Liu Xia, eroi dei nostri giorni, che vivono sacrifici e persecuzione, ma che continuano con il loro esempio a dare testimonianza dell’esistenza di una Cina diversa, una Cina che vuole cambiare.


La petizione sarà inviata a Hu Jintao, presidente della Repubblica Popolare Cinese e a Franco Frattini, Ministro degli Esteri.


FIRMA LA PETIZIONE!

Anche on line su:

 

giovedì 14 ottobre 2010

Petizione on line per liberare coniugi Liu.



La Giovane Italia Scandale aderisce alla petizione online “Liberiamo Liu”, lanciata dalla Giovane Italia Roma e dalla Onlus Laogai Research. Foudation Italia, per contribuire a sensibilizzare l’attenzione pubblica di tutti i cittadini.
Abbiamo a cuore questa iniziativa e abbiamo voluto apportare il nostro piccolo contributo a quella che è non solo una battaglia del singolo Liu Xiaobo, ma di tutte quelle persone che combattono per i diritti civili in Cina e nel resto mondo.
Aderiamo con entusiasmo alla petizione per la liberazione di Liu Xiaobo e Liu Xia.
È importante che tutti  diano il proprio sostegno a quella che è una battaglia che deve vederci tutti uniti e al fianco di chi combatte in prima linea contro le persecuzioni e l’arroganza del regime comunista cinese. Oggi i due coniugi, da anni perseguitati politicamente, sono simbolo di lotta per affermare i diritti umani e di sacrificio per un ideale di libertà.

Pertanto  invitiamo tutti a collegarsi con il sito
dove poter aderire on line all’iniziativa lanciata da Giovane Italia Roma 
e la Onlus Laogai Research Foundation.