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martedì 19 giugno 2012

NO ESM: GIOVANE ITALIA OCCUPA SEDE PARLAMENTO EUROPEO A ROMA ...



Più di cento militanti della Giovane Italia, movimento giovanile del PdL, hanno occupato questa mattina la sede del Parlamento Europeo a Roma, per manifestare contro il trattato sul Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM).

"Le parole che l’Europa ha bisogno di ascoltare sono dignità, libertà e sovranità, non ratifica dell’ESM: un trattato che in teoria dovrebbe aiutare i Paesi in difficoltà, ma che in realtà istituisce un organismo finanziario senza alcun tipo di controllo e giurisdizione.

La ratifica di questo trattato equivale alla perdita di ogni tipo di sovranità, in quanto ogni Paese aderente dovrebbe negoziare scelte di politica interna, non come Stato sovrano, ma in qualità di socio e debitore.

La manifestazione simbolica di oggi vuole accendere i riflettori su un tema volutamente ignorato ed è l’inizio di una grande mobilitazione nelle piazze, diretta ad informare e raccogliere firme per convincere i nostri rappresentanti politici a non cedere di un passo davanti ai poteri forti di questa Europa della banche". E' quanto dichiara, in una nota, il presidente romano della Giovane Italia, Cesare Giardina.


mercoledì 29 dicembre 2010

CASO BATTISTI, Perissa e Giardina (Giovane Italia): Saremo al fianco di Torregiani


“Siamo pronti a scendere in piazza al fianco di Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso nel 1979, che oggi assiste come noi ad un indecente spettacolo di giustizia fai-da-te. L’accorato appello del familiare di uno delle vittime ci coinvolge in prima persona e non può lasciare indifferente chi crede nell’affermazione della giustizia. Il caso di Cesare Battisti, pluriomicida e condannato all’ergastolo in contumacia, non è l’unico, ma è uno di quei tanti casi che ha macchiato l’Italia di rosso, rosso come il sangue delle vittime, ma soprattutto rosso come la vergogna di una certa sinistra che ha provato a garantire impunità a pericolosi terroristi.” dichiara Marco Perissa, segretario del consiglio nazionale della Giovane Italia
“Se il Governo brasiliano concederà l’asilo politico a Battisti, scenderemo in piazza  al fianco di Torregiani, per costruire una grande mobilitazione che coinvolga il Governo e tutta la società civile, chiedendo a gran voce che la giustizia faccia il suo corso, e che quindi Battisti torni in Italia a scontare la sua pena, in quanto sono convinto che questo sia un passo importante verso una reale pacificazione nazionale -continua Cesare Giardina, presidente della Giovane Italia Roma – Abbiamo dovuto subire in questi anni le varie sceneggiate di vittimismo di Battisti e i continui rimandi di Lula sulla sua estradizione, siamo un po’ stanchi di essere presi in giro. Il Brasile si dimostri amico dell’Italia e smetta di credere alle farneticazioni di un terrorista; vogliamo delle scuse a noi, come Italiani e alle famiglie delle vittime, principali spettatori di una giustizia che tutto è tranne che giusta.”

sabato 9 ottobre 2010

CON LIU XIABO DISSIDENTE CINESE PREMIO NOBEL PER LA PACE PER I DIRITTI UMANI IN CINA


Riportiamo le dichiarazioni del segrtario della direzione nazionale della Giovane Italia Marco Perissa e del presidente del circolo di Roma Cesare Giardina in merito alla consegna del Nobel per la Pace a LIU XIABO dissidente Cinese condannato a 11 anni di reclusione dal regime Comunista.

"Le classiche lanterne rosse cinesi che ieri in Via dei Fori Imperiali hanno accolto il Primo Ministro del Consiglio di Stato della Repubblica popolare cinese Wen Jiabao, sono oggi state utilizzate dalla Giovane Italia Roma per dimostrare la piena vicinanza a Liu Xiaobo, dissidente cinese, oggi premiato con il nobel per la pace". Lo dichiarano in una nota congiunta Marco Perissa, segretario del consiglio nazionale della Giovane Italia, e Cesare Giardina, presidente della Giovane Italia Roma.
"Per festeggiare la consegna di questo premio Nobel - proseguono Perissa e Giardina - sono stati scelti due luoghi simbolici: via dei fori imperiali, e ed il teatro dell'opera dove ieri si è svolta la prima celebrazione per i 40 anni dei rapporti diplomatici tra Cina e Italia.
Siamo orgogliosi della consegna del Premio Nobel a Liu Xiaobo, è lui - continuano i due esponenti di Giovane Italia - che noi preferiamo accogliere nella nostra Roma. Esempio di uomo, che ha combattuto quotidianamente, mettendo a rischio anche la sua stessa vita, per difendere i diritti umani violati in Cina, dalla soppressione del popolo tibetano  alle misure forzate contro la famiglia e la vita, dalle esecuzioni capitali spietate ai lavori forzati all’interno dei Lao-gai”. 
“Non ci fermeremo qui, - concludono Perissa e Giardina - continueremo la nostra azione soprattutto con attacchi mediatici, rispondendo alla vergognosa censura applicata dalla tv cinese, che ha bloccato le trasmissioni, proprio nel momento in cui veniva premiato Liu Xiaobo”. 

SI ALLA PACE,  
NO AL COMUNISMO! 

mercoledì 29 settembre 2010

La Giovane Italia vuole le scuse di Bossi.

"VOGLIAMO LE SCUSE DI BOSSI!" Così Dichiara Marco Perissa, segretario della direzione nazionale della Giovane Italia."Le battute del ministro Bossi - prosegue - ci lasciano senza parole. I ministri della Lega ogni giorno dimostrano con il loro lavoro e quindi nella praticità, il loro interesse nel far crescere e migliorare la nostra amata Italia.
Le sue parole, inopportune e improprie, offendono tutti coloro che hanno combattuto per rendere Roma e l’Italia così grandi nel mondo, e tutti coloro che quotidianamente, per spirito di sacrificio e di amore, dedicano la loro vita a costruire e cambiare questa nostra Patria.Speriamo quindi che questa polemica si concluda nel più breve tempo possibile con le scuse del leader leghista, e a Bossi ricordiamo che offendere Roma significa innanzitutto rinnegare se stessi e la propria storia.”

Mentre Cesare Giardina Presidente del circolo di Roma aggiungge:
"Eravamo a conoscenza del complesso di inferiorità del Ministro Bossi nei confronti di Roma, ma questa volta abbiamo raggiunto il patetico. Questa battuta, da film trash anni 80, non è solo un
offesa a Roma e ai Romani ma a tutto quello che Roma rappresenta. Città universale, faro di civiltà per l'Italia unità e capitale delle radici cristiane che caratterizzano l'intera Europa.
Sono ormai anni che proviamo a spiegare ai leghisti l'importanza della nostra città, già 5 anni fa inviammo un libro sulla storia di Roma a Bossi, purtroppo con scarsi risultati. Evidentemente, la voglia di leggere del ministro è pari alla voglia di studiare del figlio, per questo ci rassegniamo ad ascoltare questi ormai troppo frequenti deliri, rispondendo con una goliardica canzone romanesca “Ma che ce frega ma che ce importa...”