Salviamo i nostri Marò

Salviamo i nostri Marò
I nostri due militari devono tornare a casa

Siamo contro ogni genere di Discarica nel nostro Territorio!

mercoledì 31 marzo 2010

VITTORIA ! VITTORIA ! VITTORIA !


BERLUSCONI: Ancora una volta l'amore ha vinto sull'invidia e sull'odio.


"Questo risultato elettorale è il miglior riconoscimento per l’attività svolta dal Governo, per le prospettive di stabilità del sistema politico e per la possibilità di realizzare, in questa seconda parte della legislatura, le riforme necessarie per l’ammodernamento e lo sviluppo del nostro Paese.

Gli elettori moderati si sono riconfermati maggioranza anche nel Lazio nonostante sia stata impedita la presentazione del simbolo del Popolo della libertà. L’alleanza del Pdl con la Lega si conferma una robusta forza di cambiamento nelle Regioni più importanti, garanzia del rinnovamento e della modernizzazione del Paese. Ringrazio di cuore tutti gli elettori che ci hanno sostenuto con la loro fiducia e con il loro voto nonostante la terribile campagna di calunnie e di diffamazioni che ci è stata scagliata contro negli ultimi due mesi. Ancora una volta l’amore ha vinto sull’invidia e sull’odio. Grazie a tutti".
Lo ha affermato, in una nota, il presidente Silvio Berlusconi.

Qui il link del risultato Calabrese che ha visto Giuseppe Scopelliti conquistare, con un 20% di scarto sulla snistra, la regione rimandando a casa una classe dirigente fatiscente e devastante!

Elezione regionale 2010.

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

venerdì 26 marzo 2010



Oggi alle 20:30 in piazza Municipio a Crotone
Giuseppe Scopelliti
candidato a Governatore della regione Calabria
 concluderà la sua campagna elettorale con un pubblico comizio.

Giovane Italia su minacce Esposito,Bruno e Lorecchio.



Come giovani di questa terra e come militanti politici della Giovane Italia, non possiamo che esprimere tutta la nostra vicinanza politica ed umana al sen. Esposito a Gianluca Bruno e a Umberto Lorecchio per le vili minacce ricevute nella giornata di ieri.

La condanna verso questi gesti non può che essere unanime ed uscire dagli schemi degli schieramenti politici.
Siamo stanchi di vivere in un territorio in cui ogni tentativo di cambiamento viene combattuto con minacce e atti vili. Queste azioni, come sempre anonime, ci danno la carica per aumentare il nostro impegno e la nostra militanza con l’obiettivo di estirpare per sempre la criminalità dalla nostra terra.

Fabio Federico – Presidente Provinciale
Nicola Bresci – Dirigente Regionale
Antonello Voce – Dirigente Provinciale
Fabrizio Zurlo – Dirigente Provinciale
Salvatore Rizzo – Dirigente Provinciale
Vincenzo Gentile – Dirigente Provinciale

lunedì 22 marzo 2010

La Giovane Italia Crotone, sfila in piazza per la Libertà dell’individuo.


La Giovane Italia di Crotone ha partecipato con entusiasmo alla grande manifestazione voluta dal presidente Berlusconi in piazza San Giovanni a Roma. I giovani della provincia di Crotone sono arrivati nella capitale già la mattina di sabato, collaborando con la storica sezione romana del movimento giovanile nella preparazione degli striscioni e del corteo partito dai Colli Albani.

“Una bella esperienza”, raccontano i ragazzi della Giovane Italia, coscienti di aver fatto parte ad un avvenimento politico che produrrà effetti benefici sull’agenda di governo dei prossimi mesi.
I giovani crotonesi hanno colto l’occasione per incontrare importanti personalità del panorama politico. Tra questi l’on.Maurizio Lupi, vice- Presidente della Camera dei Deputati e il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, la quale è anche Presidente nazionale della Giovane Italia, movimento giovanile del PdL.

In piazza San Giovanni, dopo vari interventi tra i quali quello del Ministro La Russa e quello del Sindaco di Roma Gianni Alemanno, è stato il turno del Presidente Berlusconi che ha ringraziato tutti i militanti arrivati numerosissimi in piazza per manifestare al suo fianco ed a fianco del governo, ricordando che uno dei valori fondamentali dell’individuo è l’amore che vince sull’odio e sull’invidia e che porta a rispettare la libertà del singolo individuo.

Successivamente il Presidente Berlusconi ha presentato tutti i candidati a governatore delle regioni d’Italia tra i quali il nostro Giuseppe Scopelliti che è stato accolto della folla con un boato da stadio.
Alla manifestazione ha partecipato anche Nicola Bresci, consigliere comunale a San Nicola dell’Alto e dirigente regionale della Giovane Italia, che ha anche sostenuto insieme ad altri militanti una breve intervista per il TG5.
L’entusiasmo della Giovane Italia crtootnese ha richiamato l’attenzione di tanti, compreso quella di un giornalista di Studio Aperto (tg di Italia 1) che ha dedicato la copertina del telegiornale.
Come sempre, i nosrti giovani si sono contraddistinti per impegno ed entusiasmo, riuscendo ancora una volta a rafforzare un gruppo che ormai è spinto non soltanto dalla medesima passione politica ma anche da sinceri rapporti di amicizia.






Dirigenza provinciale
Giovane Italia Crotone

martedì 16 marzo 2010

ROMA, 20 MARZO 2010 - MANIFESTAZIONE DI PIAZZA SAN GIOVANNI: ''L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio''.



"L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio": questo è il titolo della manifestazione di sabato 20 marzo 2010 a Roma, in Piazza San Giovanni in Laterano.

Il presidente Berlusconi e i 13 candidati presidente di Regione sottoscriveranno davanti alle persone in piazza e a tutti gli italiani il "Patto per le Regioni", una serie di impegni di programma comuni a tutti i nostri candidati governatori, tra cui Giuseppe Scopelliti, alla vigilia delle elezioni del 28 e 29 marzo.
Il Patto prevede impegni come la realizzazione immediata del Piano casa previsto dal Governo nazionale, meno burocrazia per le imprese, con la possibilità di aprire una impresa in un solo giorno, la realizzazione di più piste ciclabili e di aree verdi, la lotta all’inquinamento, la progressiva riduzione dei tempi di attesa per gli esami clinici e altro ancora.
L’obiettivo della manifestazione è quello di comunicare a tutti gli italiani il nostro intento di portare la moralità del fare anche nel governi regionali attualmente in mano alla sinistra, come dice lo slogan: dal Governo del fare alle Regioni del fare.
Il programma della manifestazione prevede la partenza alle 15.00 di due cortei, rispettivamente dal Circo Massimo e da Largo dei Colli Albani, che confluiranno intorno alle 17.00 in Piazza San Giovanni in Laterano, dove avrà luogo l’intervento di Silvio Berlusconi. La conclusione della manifestazione è prevista entro le ore 19.00.

PER CHIUNQUE VOLESSE

PARTECIPARE DA

SCANDALE PUO'

 RIVOLGERSI AD

 ANTONELLO VOCE
Cell. 328.0853834

 e-mail

antonello.kaa@hotmail.it /

 ag.scandalekr@hotmail.it


Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

mercoledì 3 marzo 2010




Oggi alle ore 19 presso il

 Cinema Teatro Apollo - Via

 Regina Margherita 17 - Crotone

 - manifestazione di

 presentazione di tutti i candidati

  che sostengono il Candidato

 Presidente alla Regione

 Calabria Giuseppe Scopelliti.

lunedì 1 marzo 2010

Meeting della Gioventù, una marea di giovani acclama il futuro governatore della Calabria.



Una folla festante di 5.000 giovani ha invaso il Centro Agroalimentare di Lamezia Terme, con 70 pullman provenienti da tutta la Calabria, per l’apertura della campagna elettorale di Giuseppe Scopelliti. I giovani assiepano la sala, ma molti , tantissimi seguono l’evento in video conferenza , nell’atrio antistante e su un maxi schermo posizionato all’ingresso della struttura. La presentazione è stata affidata al duo “Misefari-Battaglia” insieme a Francesco Facchinetti. A rendere il clima più festoso ci hanno pensato anche le esibizioni dei giovani cabarettisti, Pasquale Caprì e Gennaro Calabrese. Una data storica quella del 27 febbraio 2010, anche perché mai nessun candidato alla guida della Regione, ha iniziato la campagna elettorale incontrando i giovani, quasi a voler assorbire le energie positive in vista di una sfida importante per il futuro della Calabria.
“Siamo qui davanti a migliaia di giovani, che non hanno colore politico e non conoscono steccati : sono i giovani della Calabria che non vogliono più delegare niente e nessuno - ha affermato Scopelliti, nel corso del suo intervento - c’è una voce narrante - ha aggiunto Scopelliti - che ci dice che noi siamo fieri e orgogliosi di essere calabresi : è questo il nostro simbolo identitario. Quello che ci lasciamo alle spalle è un quinquennio di liti, lacerazioni, di vecchia politica, di ritualita’ tribale, di 5% dei fondi comunitari persi. Non ne vogliamo parlare più. Non possiamo inseguire il niente pensando da qui al prosismo decennio perchè in ogni angolo della Calabria c’è la sete di partecipare, la fame di contribuire, il sogno di proiettare questa terra nel Mediterraneo. Abbiamo il triste primato - ha proseguito Scopelliti - di avere la disoccupazione più alta d’Europa, il reddito più basso, la più alta incidenza di povertà delle famiglie: è questo il bilancio che ci lascia il passato. E’ caduto il muro di Berlino, è cambiato il mondo. Cadrà anche questo cancro terribile che si chiama ‘Ndrangheta e che è il nemico numero uno di tutti i calabresi. Promettono posti all’Arpacal, alle Asp - ha detto ancora Scopelliti - pensando che questo sia il metodo contrattuale per parlare con i giovani : la cultura della meritocrazia li sconfiggerà. Non possiamo più consentire che ogni anno partano 30-40 mila giovani calabresi verso il nord perchè questa è la sconfitta generazionale che condanna il passato.
Chi pensa che i giovani siano un problema non ne sa codificare il linguaggio. Scopelliti ha anche messo in evidenza come le grandi profesisonalità formate debbano essere utilizzate nella rivoluzione burocratica, il master della Regione. Emergenza frane, emergenza ambientale, emergenza sanitaria - ha detto ancora Scopelliti - è quello che ci lascia Loiero. Il 2005 ebbe la fiducia dei calabresi che voleva cambiare e sperava in un minimo di discontinuità: questo quinquennio ha fatto scivolare la nostra Regione nel baratro dell’insipienza. Il Governo Prodi ha bloccato l’alta velocità per la Calabria , ma noi la completeremo a breve , riaffermando la centralità dello sviluppo Non andremo a Roma con il capo chino ma con proposte, progetti. Idee moderne. Infrastrutture, trasporti, progetti Por non più sponda, una sanità con manager che non abbiano mai amministrato, il rapporto simbiotico nella formazione con le università, la coesione di tutte e cinque le province intorno al capoluogo regionale, Catanzaro, e nel contesto di un forte rilancio delle singole identità. Questi sono i punti salienti del mio programma di Governo. Nei prossimi giorni vedrete scritto il nostro programma che sarà giovane, dinamico e che rappresenterà una novità per il Meridione. La Calabria sarà sede di importanti istituzioni dell’asse Mediterraneo e avrà un’agricoltura da esportare in tutto il mondo. I giovani di questa terra non sono in vendita: non ci sono promesse elettorali da consumare, il tempo è scaduto ed il passato gerontocratico è già alle spalle".

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

domenica 28 febbraio 2010

IN RICORDO DI MIKIS MANTAKAS MARTIRE DELLA CIVILTA' EUROPEA.



Il 24 febbraio 1975 iniziava, presso il Tribunale penale di Roma, il processo contro i tre attivisti di Potere operaio accusati di aver deliberatamente provocato un incendio nella casa di Mario Mattei, segretario della sezione missina di Primavalle, causando la morte dei suoi due figli.
Nella giornata stabilita il processo inizia. All’esterno del tribunale le forze dell’ordine presidiano la piazza, e la stessa cosa avviene nelle piazze più importanti dei quartieri confinanti con il palazzo di giustizia. Fin dalle prime ore della mattinata folti gruppi di extraparlamentari di sinistra tentano di aggredire i giovani di destra che stazionano fuori del tribunale non essendo riusciti ad entrare in aula. Nonostante la presenza delle forze dell’ordine, nascono sporadici tafferugli. Poco dopo i vari gruppi di sinistra, riunitisi per l’occasione, danno vita ad una vera e propria guerriglia urbana, provocando vari feriti anche tra i passanti. Stesse scene di violenza nei tre giorni seguenti, in cui gli extraparlamentari, con manifesti e appelli sui giornali e radio di sinistra, invitano tutte le forze antifasciste a partecipare al processo. L’invito viene raccolto e il 28 febbraio, giorno della terza udienza del processo, già dalle sei di mattina confluiscono nella zona del tribunale gruppi di attivisti equipaggiati per la guerriglia urbana. Già alle 6.30 del mattino si verificano i primi incidenti: un dirigente del FDG viene aggredito a colpi di pistola, per fortuna senza conseguenze. Poco dopo un gruppo di circa cento extraparlamentari di sinistra compie un attacco in forze ai giovani di destra che stanno entrando in tribunale: una pioggia di sassi e bastoni tempesta i ragazzi di destra, che non possono fare altro che premere sulla porta del tribunale. Vengono anche sparati alcuni colpi di pistola, che raggiungono uno dei giovani di destra alla gamba. Accerchiati dagli avversari, i giovani di destra riescono ad entrare in tribunale dopo che qualcuno ha aperto la porta.
L’assalto è durato qualche minuto e vari giovani di destra sono costretti a ricorrere alle cure dei sanitari per le ferite riportate.
Intanto in aula inizia l’udienza. La tensione rimane comunque alta: nella sala antistante l’aula processuale si verifica uno scontro tra un giovane di destra ed un extraparlamentare di sinistra, fermati e identificati dalla polizia: il secondo, Alvaro Lojacono, sarà rilasciato poco dopo le 11.00 per l’intercessione di un senatore del PCI. Tornato in libertà, si allontana seguito da un gruppo di extraparlamentari.
Mezz’ora dopo, quasi fosse un piano prestabilito, diversi focolai di guerriglia si accendono nei dintorni di Piazzale Clodio. Alle 11.30 si forma un corteo che scorrazza per venti minuti, dileguandosi rapidamente e si dirige verso via Ottaviano, evidentemente sapendo che i giovani del MSI, dopo i gravi incidenti della mattinata, si sono rifugiati nella loro sede sita proprio in via Ottaviano. Alle 13.15 circa inizia l’azione degli extraparlamentari di sinistra che culminerà con l’omicidio di MIKIS. I comunisti arrivano in via Ottaviano alla spicciolata: sono oltre cento, mentre nella sede missina si trovano non più di venticinque persone. Fuori del portone non c’è nessuno che si accorge della manovra di avvicinamento. Non sono presenti neanche le forze dell’ordine.
Dal gruppo degli aggressori partono le prime bottiglie incendiarie, che vanno a colpire il portone d’ingresso dello stabile nel cui sottoscala si trova la sezione missina. I giovani del MSI escono immediatamente, ma non possono raggiungere la strada perché tutto il tratto di corridoio che conduce al portone è invaso dalle fiamme e dal fumo. Probabilmente a questo punto qualcuno degli aggressori apre il fuoco verso l’ingresso dello stabile ma i giovani assediati, nel trambusto, non se ne accorgono. Tra i giovani missini c’è qualcuno che, superato il muro di fiamme, riesce a raggiungere il portone prima che i comunisti riescano ad entrare.
I giovani assediati si dirigono a questo punto verso l’altra uscita del palazzo, alla quale si arriva attraversando un cortile interno, che si affaccia su Piazza Risorgimento. Dal portone sulla piazza i giovani del MSI riescono ad uscire, dirigendosi verso l’angolo tra Piazza Risorgimento e via Ottaviano. Non sono più di una decina, e tra loro c’è Mantakas. I comunisti si accorgono della manovra e fingono di ripiegare su via Ottaviano. Alcuni di loro però si appostano dall’altra parte della strada, mentre il grosso si allontana.
Appena i giovani di destra giungono all’angolo i comunisti, disposti a raggiera di fronte all’angolo stesso, aprono il fuoco. Avanti a tutti, in mezzo alla strada, Alvaro Lojacono, armato di una pistola a tamburo di grosso calibro. Sono attimi tremendi: sottoposti al fuoco incrociato di almeno cinque pistole, i giovani missini cercano rifugio dietro le auto parcheggiate. Vengono esplosi numerosi colpi e la velocità di fuoco dei comunisti, confermata da alcuni testimoni, è impressionante. Sotto il fuoco cade MIKIS MANTAKAS, colpito alla testa da un proiettile che gli attraversa tutto il cervello. A questo punto i comunisti si ritirano, non prima di aver lanciato alcune molotov. Solo ora i missini si accorgono che uno di loro è gravemente ferito: Mikis è a terra in una pozza di sangue, senza conoscenza. I camerati sollevano il suo corpo e lo trasportano a braccia all’interno del portone di Piazza Risorgimento, dal quale erano usciti pochi minuti prima.
I comunisti tentano immediatamente un nuovo attacco in forze, dirigendosi velocemente verso l’entrata che i missini tentano di guadagnare. Avviene quindi la seconda parte dell’assalto: gli aggressori si accalcano all’ingresso e lanciano alcune bottiglie molotov, una delle quali colpisce il corpo di Mikis. Ne nasce un durissimo scontro, nel quale hanno momentaneamente la meglio i missini, che riescono a chiudere il portone. Dall’esterno gli aggressori si avventano sul portone stesso, che inizia a cedere sotto i loro colpi. All’interno gli assediati provvedono ad allontanare il corpo di Mikis da dietro il portone e si allontanano dal corridoio, ripiegando nel cortiletto interno e chiudendo una porta a vetri ed un cancello che dividono l’ingresso dal cortile.
Prevedendo che da un momento all’altro il portone avrebbe ceduto sotto i colpi degli aggressori, i giovani del MSI, una volta trasportato nel cortile il corpo esanime di Mikis, lo richiudono dentro un garage privato. Proprio nel momento in cui i comunisti sfondano il portone, i giovani missini chiudono la saracinesca: uno di loro resta vicino a Mikis che, dal momento in cui è stato colpito, è privo di conoscenza. Altri cercano rifugio nella sezione sentendo che, appena entrati nel corridoio, i comunisti hanno sparato. Alcuni ragazzi riescono ad entrare ma altri rimangono fuori: non sapendo che vi era stata una momentanea interruzione dell’energia elettrica infatti, uno dei missini con un movimento brusco e involontario chiude il portoncino blindato della sezione, che si aziona con un congegno elettrico. Chi è dentro la sezione quindi non può più uscire ad aiutare gli altri che sono rimasti fuori. Mentre all’interno della sezione missina si cerca disperatamente di ripristinare la corrente, i comunisti superano facilmente la porta vetrata e la cancellata, non smettendo mai di sparare. I giovani del MSI rimasti fuori dalla sezione intanto, per non restare intrappolati, ritornano nel cortiletto. Prima di loro giungono però gli aggressori che, avendo sentito il rumore di una saracinesca che si chiudeva e credendo che all’interno vi fossero alcuni dei loro avversari, sparano numerosi colpi verso il garage centrale, che si trovano di fronte appena entrati e dove ritengono si siano rifugiati i missini. L’errore salva senza dubbio la vita del giovane che era rimasto a custodire il corpo di Mikis. E’ l’attimo in cui irrompono nel cortile anche i missini rimasti fuori dalla sezione.
Tra gli aggressori c’è un attimo di sbandamento: evidentemente non si accorgono dell’esiguità del numero e credono che stia per uscire il grosso degli avversari. Mentre la maggior parte dei comunisti fugge per il portone appena sfondato, una parte di loro resta nel cortile, dove prima lancia alcune molotov e poi apre di nuovo il fuoco, colpendo ad un fianco un ragazzo del FDG di 17 anni. A questo punto, mentre i giovani di destra cercano di portare al riparo il ragazzo ferito, i comunisti fuggono. Nel frattempo quelli rimasti chiusi nella sezione riescono a sfondare la porta e si dirigono verso il portone di via Ottaviano, con l’intento di inseguire gli aggressori: costoro sono però riusciti a far perdere le loro tracce, confondendosi nel fuggi fuggi generale conseguente alla sparatoria, nella quale peraltro è rimasto ferito anche un passante. Le vittime della furia omicida dei rossi sono quindi tre. Il più grave è senz’altro Mikis, che perde sangue dalla testa e subisce una fuoriuscita di materia cerebrale.
Intanto a Piazza Risorgimento, circa dieci minuti dopo che era terminato l’assalto, giungono i primi soccorsi. Mentre Mikis è sempre disteso all’interno del cortiletto, arriva infatti un’ambulanza dei vigili del fuoco, che porta il ragazzo al Santo Spirito. Dopo cinque minuti iniziano ad arrivare le prime volanti, che danno vita ad uno spettacolare quanto inutile carosello, assolutamente inidoneo a rintracciare i responsabili dell’agguato. Due giovani missini sono a questo punto avvicinati da una persona che dice di essere stato testimone oculare dell’intera scena: dice che i comunisti con le armi in pugno erano almeno cinque, e che gli sono passati davanti durante la fuga. I giovani missini si allontanano un attimo per andare ad avvisare i carabinieri, e quando tornano il testimone è misteriosamente sparito. Di lui non si saprà più nulla.
All’ospedale Santo Spirito i medici si accorgono subito della gravità delle condizioni di Mikis: il giovane greco è in coma. Dopo numerose trasfusioni, si decide di trasferirlo al San Camillo per operarlo d’urgenza. Quando arriva in ambulanza sono le 14.30. Si continua con le trasfusioni, non essendo possibile operarlo subito a causa della fortissima emorragia. Alle 15.30 i medici decidono di operare comunque. Poco dopo le 16.00 inizia l’operazione, nel corso della quale viene estratto un proiettile di grosso calibro. L’intervento dura poco più di due ore. Alla sua conclusione, mentre i medici sono intenti a suturare, MIKIS MUORE.
Nella tarda serata del giorno successivo, dopo una serie di voci non confermate, si apprende da un servizio dell’ANSA che la persona che ha sparato contro Mantakas uccidendolo è Alvaro Lojacono.
Il 3 marzo il MSI annuncia per il pomeriggio una cerimonia funebre in memoria di Mantakas: la zona adiacente la chiesa è presidiata da un ingente schieramento di forze dell’ordine, che non riescono però ad impedire una serie di gravi incidenti. Nella chiesa intanto, in un clima di forte commozione, si portano a termine i funerali di Mantakas.
Alle 20.45 dello stesso giorno un dispaccio ANSA afferma che sono stati emessi due ordini di cattura per l’omicidio di Mikis Mantakas: uno contro Alvaro Lojacono, l’altro contro Enrico Panzieri. Da questo momento comincia per Lojacono il periodo di latitanza, favorito dal PCI, del quale il padre è un pezzo grosso. Riesce infatti ad espatriare e per l’omicidio di Mantakas, per il quale è stato condannato a 16 anni di reclusione, non si fa neanche un giorno di carcere. La latitanza di questo assassino si è finalmente conclusa il 2 giugno 2000 in un villaggio vacanze in Corsica, quando è stato arrestato dalla polizia francese.

Quello di Mikis è l’ennesimo omicidio impunito di un giovane idealista che credeva nella libertà e nel coraggio, che lottava quotidianamente per dare concretezza ai suoi ideali. Il suo sacrificio, come quello di tutti i ragazzi che come lui hanno dato la vita per quello in cui credevano, deve essere per noi uno stimolo fortissimo a non lasciarci scoraggiare dalle difficoltà quotidiane, a continuare nell’impegno che loro prima di noi hanno portato avanti, a tenere sempre in alto la fiaccola dell’idea che le loro mani non possono più stringere ma che ora brucia fiera nelle nostre.


Presente! Presente! Presente!

giovedì 25 febbraio 2010

Meeting della Gioventù



Per chiunque volesse parteciparie al meeting della gioventù calabrese, con il candidato presidente alla regione Calabria Giuseppe Scopelliti, su pullman organizzati gratuitamente giorno 27/02/2010 presso il centro agroalimentare può contattare i responsabili che troverete giù.

Responsabili per i Pullman dei vari paesi:


CROTONE
Fabrizio Zurlo (389.4744343)
Dario Ritorto (320.9791450)

SCANDALE
Antonello Voce (328.0853834)

ISOLA DI CAPO RIZZUTO
Vincenzo Gentile (334.3488671)
Francesco Maiolo (328.1537070)


CUTRO
Salvatore Rizzo (327.7351320)


ROCCA DI NETO
Antonio Ingarrozza (333.9824780)


CIRO’ MARINA
Carmen Pucci (327.6940036)


STRONGOLI
Francesco Vetere (320.8606699)


SAN NICOLA – PALLAGORIO
Nicola Bresci (340.5921238)


COTRONEI – PETILIA – MESORACA
Antonio Pellegrini (328.1056180)

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

lunedì 22 febbraio 2010

ALFANO: Dopo le elezioni regionali la vita politica di Berlusconi avrà un nuovo inizio.



"E’ da quando ragazzino e giovane consigliere provinciale vidi cadere il governo Berlusconi nel ’94 che sento parlare di successione. E’ un argomento di cui si parla dal ’94, ma da allora tanti possibili eredi sono stati costretti a fare loro testamento. La mia opinione è che la vicenda politica di Berlusconi avrà un nuovo inizio con le Regionali: con tre anni di fronte e senza altre elezioni c’è il tempo congruo per fare le riforme".

Lo ha affermato in un’intervista a 'La Stampa' il ministro della Giustizia Angelino Alfano, che ha espresso il proprio parere anche sul Pdl.
"Io credo che il coordinamento nazionale abbia lavorato bene ed è impegnato tuttora nella sfida per le regionali che ci vedono governare solo 2 delle 13 Regioni dove si voterà. Lasciamoli lavorare in pace, quindi, per aiutarci a vincere".

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

SILVIO BERLUSCONI: Nelle nostre liste non ci saranno personaggi compromessi.



"Voglio subito chiarire un punto. Vi rassicuro che non c’è alle porte una nuova tangentopoli ci sono semmai casi che vanno perseguiti e sanzionati". Lo ha affermato il presidente Berlusconi, in collegamento telefonico con il convegno di rete Italia. "Siamo garantisti ma abbiamo detto che non ci sarà nelle nostre liste nessun personaggio compromesso in modo certo. Vigileramo con attenzione. Non accettiamo lezioni di moralità da questa opposizione. Sono disperati per il calo di consenso, si aggrappano a tutto anche con la demolizione di servitori dello Stato con accuse assurde. E’ la sinistra con cui non abbiamo nulla da spartire. Ci sono due forze che si contrappongono, una forza che costruisce che siamo noi e loro che distruggono.

Berlusconi ha difeso Bertolaso da una sinistra che "provocò il caos dei rifiuti a Napoli" e vuole, in genere, "travolgere tutti gli sforzi che si fanno per migliorare il Paese".
In particolare, il nostro premier ha criticato l’opposizione che vuole "annullare la pagina nobile" dell’impegno profuso dalla Protezione Civile all’ Aquila facendola passare come "una storia di affari sporchi e di corruzione".
Berlusconi ha parlato di "istinti belluini di chi mette a repentaglio gli interessi del Paese per calcoli meschini". Silvio berlusconi ha descritto il Pd come una forza politica "al traino di un partito eversivo come l’Idv, dei radicali e del superpartito di Repubblica, che è sempre piu’ estremista e laicista".

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

venerdì 19 febbraio 2010

A Lamezia il 27 Febbraio "Il Meeting della gioventù".


Anche il ministro alla gioventù, Meloni, prenderà parte al Meeting dei giovani


E' stato presentato ieri da Giuseppe Scopelliti, candidato alla presidenza della Regione per il Pdl, il "Meeting della gioventù" in programma sabato 27 al Centro agroalimentare di Lamezia Terme alle 10.30. «In Calabria si può rimanere. È fondamentale creare occupazione e crescita culturale - ha dichiarato Scopelliti - Vogliamo far nascere un sentimento comune fra i giovani e cioè quello di sentirsi orgogliosi d'essere calabresi».

La prima parte dell'incontro sarà dedicata alle testimonianze di giovani calabresi che hanno scelto di rimanere nella loro terra e sono riusciti ad affermarsi nel lavoro. È previsto un momento di intrattenimento, mentre le conclusioni saranno affidate allo stesso Scopelliti affiancato dal ministro della Gioventù Giorgia Meloni «Vogliamo essere i guardiani di una stagione nuova improntata sulla legalità e sulla buona amministrazione», ha sottolineato il candidato governatore, «i nostri punti fermi sono formazione e cultura, due cardini della politica del fare che deve coinvolgere in pieno i giovani che devono sentirsi protagonisti del futuro di questa terra e non finire manovalanza della criminalità organizzata». Il coordinatore regionale del Pdl ha detto che «ci vogliono contenuti e ricchezza interiore. Nel nostro programma», ha evidenziato, «proporremo pochi temi, argomenti mirati che intendiamo concretizzare al più presto. Non serve stilare un programma con un'infinità di tematiche che poi restano sulla carta».
Il candidato ha ricordato come nella sua esperienza di sindaco abbia avuto grande attenzione per il mondo giovanile: «La nostra campagna elettorale - ha detto il primo cittadino - parlerà il linguaggio dei giovani calabresi per esprimere al meglio la nostra voglia di reimportare le migliori energie. Non faremo mai discriminazioni», ha aggiunto, «non c'interessa il colore politico, ma il contenuto delle idee. Vogliamo governare dieci anni e per fare questo c'é bisogno di un processo culturale che coinvolga, con un'aggregazione mirata, le scuole, le università, i luoghi sociali. La cultura della legalità», ha concluso Scopelliti, «parte dalla prevenzione dando ad ogni ragazzo dei riferimenti nuovi e strategici».

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

giovedì 18 febbraio 2010

BONUS AUTOIMPIEGO PER I LAVORATORI DESTINATARI DI AMMORTIZZATORI SOCIALI.



L’assessore Pietro Durante rende noto che, tra le misure previste dal DL. n. 78/2009 (convertito in legge n. 102/2009), per far fronte alla crisi, in via sperimentale, per gli anni 2009 e 2010, al lavoratore che si trova in cassa integrazione guadagni per crisi aziendale a seguito di cessazione totale o parziale dell`impresa, qualora faccia richiesta di aprire un`attività in proprio (avviare una microimpresa o associarsi in cooperativa), «è liquidato - si legge - il trattamento di integrazione salariale straordinaria per un numero di mensilità pari a quelle deliberate non ancora percepite e se il medesimo lavoratore può far valere un`anzianità aziendale di almeno 12 mesi di cui almeno sei di lavoro effettivamente prestato il trattamento di mobilità per un numero massimo pari a12». In sostanza, un cassintegrato che intenda avviare un`attività autonoma potrà capitalizzare la quota residua del trattamento di integrazione salariale incassando le mensilità rimanenti, da utilizzare per lo start-up. Le richieste vanno inviate all’Inps con apposito modello, predisposto dall’Istituto previdenziale, entro i termini di fruizione del trattamento di sostegno. L’ Inps, accertato il diritto all’incentivo, liquiderà la somma in due tranche: 25 % in acconto e 75% a saldo, dopo l’avvio effettivo della nuova attività.

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

BERLUSCONI: Le elezioni regionali sono elezioni nazionali.



"Nessuna delle nostre donne candidate parte sfavorita. Abbiamo fortissime chance di fare risultato pieno in tutte e quattro le Regioni, Emilia Romagna, Lazio, Toscana e Umbria. Noi abbiamo una diversa concezione dei rapporti tra Stato e cittadini rispetto alla sinistra. Abbiamo fortissime chance di fare un risultato piano in tutte e quattro le Regioni dove abbiamo candidato una donna. In particolare nelle Regioni rosse c’è una stanchezza antica e anche qui avremo delle forti chance".

Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa di presentazione della candidate donne del Pdl alle elezioni regionali che sono Annamaria Bernini, per l’Emilia Romagna, Renata Polverini per la Regione Lazio, Monica Faenzi per la Toscana, e Fiammetta Modena per l’Umbria. Il Presidente ha sottolineato i motivi per cui la consultazione regionale rappresenta, ancora una volta, una scelta di campo:
“ Le elezioni regionali del 28 e 29 marzo sono elezioni nazionali. Gli italiani, anche questa volta, rispetto al malgoverno della sinistra saranno chiamati a una scelta di campo tra un governo delle riforme e un’opposizione che sa dire soltanto no;
fra un governo che valorizza le risorse positive dell’Italia e una opposizione che pur di combattere il governo non si fa scrupolo di propagare anche all’estero un’immagine negativa dell’Italia. Una scelta di campo tra un governo che cerca di alimentare la fiducia, diffondere ottimismo e una sinistra che sa solo spargere pessimismo e autolesinismo. Una scelta di campo tra un governo che viene rispettato nel mondo e un’opposizione anti-italiana e anti-nazionale
Sono arrivato alla conclusione che siamo antropologicamente diversi da questa sinistra. Ancora una volta abbiamo fatto una scelta di campo per una politica del fare di fronte ad una sinistra delle parole, che punta solo alla denigrazione del nostro lavoro.
Conoscendo tutte le nostre parlamentari in Italia e in Europa, sono le prime in tutto e per tutto. Sono le prime come numero di interventi in commissioni, le prime come numero di interventi in aula. Devo dire che la nostra è stata una scelta giusta. La scelta di chi ha avuto sempre il convincimento della nostra maschile inferiorità nei confronti delle donne. L’ho sempre detto che voi donne siete più brave a scuola, all’università e al lavoro".
Sottolineando le differenze tra la nostra politica e quella della sinistra, il premier ha osservato:
"Per combattere l’evasione fiscale gli uomini della sinistra intendono introdurre negli scambi tra persone la regola della certificazione dell’individualità del passaggio di denaro. La regola, cioè, per cui si possano fare scambi o acquisti in contanti fino a 500 euro per portarla in 6 mesi a 300 euro e a fine anno fino a 100 euro. Così costruiremmo uno Stato di polizia tributaria".

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

mercoledì 17 febbraio 2010

MAURIZIO SACCONI: Il piano nazionale per gli immigrati sarà la via italiana all'integrazione.



“Il piano nazionale per gli immigrati sarà una via italiana all’integrazione, rifiutando tanto il modello dell’assimilazionismo arrogante quanto quello del multiculturalismo indifferente". Così si è espresso il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, intervenendo in tema d’immigrazione.

"Tutti e due questi modelli hanno generato conflitto. Noi preferiamo il modello che abbiamo chiamato dell’identità e dell’incontro, che è la sottolineatura della nostra identità e delle nostre radici, in funzione dell’incontro con altre identità e culture".
Con riferimento a quanto accaduto anche a Milano, in via Padova, il ministro del Welfare ha osservato che "Bisogna creare uno sviluppo urbano quanto più integrato, evitando processi espulsivi che poi determinino la presenza di soltanto componenti immigrati di una sola o di più etnie separate dalla comunità. E’ la parete bianca senza crocifisso, è l’indifferenza che genera conflitto. E’ dall’autismo sociale, quindi dall’indifferenza che nasce il conflitto".

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

GIULIO TREMONTI: Non esiste nessun tipo di "buco" nei conti pubblici italiani, si tratta di un non problema.



"Non esiste nessun tipo di ’buco’ nei conti pubblici italiani, si tratta di un non problema". Lo ha dichiarato il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, riferendosi all’indiscrezione riportata da un quotidiano finanziario su un presunto "ammanco" di 9 miliardi che secondo la corte dei conti risulta come anticipazione della Tesoreria alla Banca d’Italia.

“L’Italia - ha osservato Tremonti- è esposta verso la Grecia per 8 miliardi di dollari, contro i 35 di esposizione della Germania e gli 80 della Francia. L’esposizione delle nostre banche nei confronti dei paesi a rischio è sempre molto bassa e il sistema italiano ha tenuto meglio degli altri".

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

MARCELLO PERA: E' grave l'utilizzo di certe intercettazioni.



“Molte delle intercettazioni della procura di Firenze riguardano episodi di ordinaria conversazione familiare e, quindi, che cosa hanno a che fare con le indagini in corso? E’ professionale quella procura che le ha disposte, pagate, trascritte, passate ai giornali e allegate al fascicolo? Quali esigenze giudiziarie il procuratore intendeva soddisfare origliando al telefono di un ragazzo?".

A chiederselo è il parlamentare del Pdl Marcello Pera, che offre una sua interpretazione: "Mi rispondo da solo. Primo, i procuratori non sanno più e non vogliono più fare indagini. A loro basta ascoltare al telefono chiunque e comunque, tanto una legge che li costringa ad un minimo di professionalità non verrà mai approvata. Secondo, i procuratori sanno che la loro carriera sarà garantita in ogni caso, tanto le loro telefonate per appaltarsi le promozioni non verranno mai pubblicate. Terzo, c’è un degrado allarmante nel costume pubblico, ma c’è una degenerazione anche più grave nelle stanze della giustizia. Chi non vede il primo è cieco, chi ignora la seconda è ipocrita e colpevole".

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

lunedì 15 febbraio 2010


Ecco com'è stato ridotto il monumento in onore alle vittime delle Foibe.


Il masso di pietra d'Istria rovinato e oltraggiato da mediocri vigliacchi comunisti.
Morte a loro.
Vergonga!
Ogni commento è superfluo.