Salviamo i nostri Marò

Salviamo i nostri Marò
I nostri due militari devono tornare a casa

Siamo contro ogni genere di Discarica nel nostro Territorio!

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giovedì 8 novembre 2012

Scandale - Discorso del 4 Novembre 2012.

 
 
“Fratelli d’Italia! L’esercito italiano avanza vittorioso a liberarvi per sempre. Il nemico in rotta, fuggendo dalle vostre città fedeli, gloriose, annuncia il nostro arrivo, la nostra Vittoria! Lascia dietro di sé decine di migliaia di prigionieri, centinaia di cannoni e tutte le sue ambizioni. Il giuramento dei nostri Eroi si è compiuto; per la forza delle armi e della giustizia si è avverato il vaticinio dei nostri Martiri; la Libertà è risorta, nel nome di Roma, su, dalle sante tombe dei nostri morti. Dopo un secolo di guerra, di speranze, di ansie, tutta la Patria si riunisce intorno al suo Re. Siate nella gioia calmi e saldi quali foste lungo il dolore depositari incorruttibili della più pura umana civiltà che abbia mai fatto la luce sul mondo. Del nemico vinto non dimenticate le iniquità e le insidie, ma respingete il triste esempio di crudeltà e violenza. Da oggi l’esercito d’Italia è il vostro esercito aiutatelo a ristabilire l’ordine per il bene di tutti, come tanti di voi, da Cesare Battisti a Nazario Sauro, l’hanno aiutato a raggiungere questa Vittoria”
Così proclamava il generale Armando Diaz  dopo la decisiva battaglia di Vittorio Veneto.
Oggi Quattro Novembre è la giornata dei Caduti di tutte le Guerre, dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Oggi vogliamo tributare ai nostri Martiri ed Eroi della Patria, la gratitudine e l’affetto di una Comunità, quella di Scandale.
Davanti questo simulacro si è raccolta quasi tutta la Comunità Scandalese, la parte migliore oserei dire, per ricordare ed onorare coloro i quali non hanno esitato immolarsi sull’Altare della Patria per ridarle grandezza e forza.
Seicentocinquantamila (650.000) morti, questo è il numero complessivo dei nostri Martiri caduti sulle pietraie del Carso e sulle rive dell’Isonzo e del Piave, per difendere e liberare i Sacri Confini orientali, le Terre più Sacre d’Italia.
Oggi li vedo qui insieme a noi intorno questo sacrario, in questo giorno solenne, a proclamare le grandezza delle Patria e soprattutto a riaccendere nei nostri cuori la Fiamma ardente della passione per l’Italia e renderci più degni del loro sacrificio, affinché loro stessi, i nostri morti i quali sono i più forti, rispondano a noi vivi: PRESENTE!
Dicevo prima che essi non esitarono ad offrire alla Patria il Sommo Sacrificio ovvero  la propria Immolazione. Voglio riprendere le parole di Salvo D’Acquisto, vice brigadiere dei Carabinieri e medaglia d’oro al valor militare, ucciso dal fuoco nemico nel 1.943 per salvare i suoi commilitoni: “Se io muoio per altri cento, rinasco altre cento volte. Dio è con me ed io non ho paura!”
Queste sono le sue parole mentre porgeva le spalle al piombo nemico. Atto di Amore per la Patria! atto di Amore per il prossimo!
Molti furono gli atti di eroismo tra i nostri militari, gesta di valore ed altruismo con un unico intento, la salvezza e l’Unità dell’Italia.
A noi resta questo Testimone come vessillo luminoso che irradia luce alle future generazioni per ricordare e non obliare il loro Sacrificio, sacrificio carico d’Amore per una Nazione con una storia millenaria di civiltà e faro di luce per gli altri Popoli; e l’invito a fermarci davanti questo Altare  e pregare all’ombra del Tricolore per i nostri eroici combattenti di tutte le guerre, i quali  nei travolgenti assalti caddero invitti per la Patria.
A tal proposito un ricordo ed una preghiera va all’ultimo reduce della seconda Guerra Mondiale che ieri ci ha lasciato, Domenico Lucanto, affettuosamente soprannominato “Micu ‘u Bersaglieri”: Grazie per aver sofferto i dolori della guerra difendendo l’Italia.
Ma oggi è anche la Festa delle Forze Armate.
A loro va il nostro riconoscimento per il lavoro che quotidianamente svolgono nelle nostre città e nei nostri quartieri, assicurando l’ordine e la giustizia. Grazie per aver immolato la vostra Giovinezza al servizio della Patria.
Un Grazie particolare, anche se qui assenti per causa di forza maggiore, ai Carabinieri di Scandale.
Ma il mio pensiero oggi non può non andare in India, dove da mesi sono trattenuti ingiustamente i nostri due Marò, il capitano Massimiliano La Torre ed il sergente Giuseppe Girone del reggimento “San Marco”.
Trattenuti ingiustamente in India, mentre il nostro Governo, governo di tecnocrati, servo delle banche e affamatore del Popolo sta a guardare per non rovinare i rapporti con una economia nascente come quella indiana.
In una società dove l’economia ed il denaro valgono più della libertà e della dignità di una persona non ci si può non indignare e dire a gran voce che i nostri due Marò devono tornare a casa, in Italia.
Un pensiero ed immensa gratitudine, in questo giorno di festa, va a tutti i nostri soldati impegnati nelle missioni di Pace.
Essi sono il nostro orgoglio nel mondo, sono i veri costruttori di Pace  là, in quelle terre disperate e oppressi dalla tirannia.
Un ricordo ed una preghiera a tutti i caduti nelle missioni di Pace, particolarmente voglio ricordare l’alpino Tiziano Chierotti, di solo ventiquattro anni, morto due settimane fa in Afghanistan. Grazie!
Concludendo il ricordo va ai Martiri ed Eroi di Scandale, a loro da questo Sacro Altare eleviamo la preghiera all’Altissimo, affinché possano trovare pace nella Patria Celeste dopo aver servito con Fedeltà ed Onore, fino al Supremo Sacrificio la loro Patria Terrena.
ONORE A VOI MARTIRI GLORIOSI!
 
VIVA L’ITALIA!

Antonello Voce
 
 

martedì 3 aprile 2012

Eurogendfor: italici misteri.



Un piccolo mistero italiano, che vorremmo introdurre con la domanda: chi conosce il Trattato di Velsen? Ok!, capito.

Cominciamo. Velsen è una ridente cittadina dell’Olanda settentrionale di circa settantamila abitanti, che nel 2007 ha ospitato la firma di un accordo tra Spagna, Francia, Italia, Paesi Bassi e Portogallo per la creazione della Forza di Gendarmeria Europea o Eurogendfor, il primo corpo di polizia militare multinazionale dell’Ue. Non è un errore classificare la cosa come un mistero italico, dal momento che la sede del contingente in questione si trova proprio nel nostro Paese. Sorge pertanto un’altra domanda: a che serve l’iniziativa? Mistero, appunto.

Scorrendo la legge di ratifica del Governo italiano si rileva subito che l’idea, bella o brutta, oltre ad ospitarla, ce la paghiamo e che il contingente vedrà la partecipazione dei nostri Carabinieri. Povera Arma.

Da qui il mistero si infittisce: a fronte dell’articolo 1 del Trattato che enuncia lo scopo di eseguire tutti i compiti di polizia previsti nella gestione delle crisi (cioè?), si scopre un poco più in là che il contingente potrà operare a supporto delle polizie locali o in sostituzione delle stesse in piena autonomia. E questo inquieta lievemente, inducendo a chiederci chi sia a dirigere i nuovi pretoriani della Comunità. L’accordo dispone che essi siano diretti a turno tra i contraenti, con un comandante scelto a rotazione e secondo regole stabilite da un Comitato interministeriale (CIMIN), che ne fissa pure l’ingaggio sulla base di un non ben specificato mandato. E’ ben chiaro invece che l’Eurogendfor gode di autonomia amministrativa, di bilancio, di regolazione dell’ordine pubblico nelle sue strutture – peraltro inviolabili! – come in una zona franca, e che i suoi componenti non potranno subire alcun procedimento relativo all’esecuzione di una sentenza emanata nei loro confronti nello Stato ospitante. A chi debbano rispondere non è dato a sapere.

Per completezza di informazione: l’armatina Ue – a disposizione anche della NATO – è localizzata a Vicenza, prossima sede della base U.S.A. di Dal Molin e snodo strategico della U.S.AR.AF. (United States Army Africa), che attraverso la base di Camp Ederle coordina gli interventi dei reparti americani di terra nel continente nero, oltre che l’invio di nuove brigate in Afghanistan.

Mistero chiarito? Ma sì: è che da noi si sta bene.

di Carlo Sacchetti.

giovedì 1 marzo 2012

Encomio per il carabiniere insultato, aggredita troupe di CorriereTv. Gasparri: “Pagina ignobile”.




Una scintilla, un movimento fuori posto, un accenno di reazione e probabilmente si sarebbe assistito all’ennesima battaglia furibonda nel cuore della Val di Susa. “Ho fatto solo il mio dovere”. Si è limitato a pronunciare queste parole, nella telefonata ricevuta dal comandante generale dell’Arma, Leonardo Gallitelli, il carabiniere che oggi ha ricevuto un encomio solenne per il suo “lodevole comportamento” di ieri in Val di Susa, dove è stato ripetutamente insultato da un manifestante impegnato in una penosa parodia dell’eroe solitario, aspirante martire, di piazza Tien An Men. Il generale Gallitelli lo ha chiamato al telefono per complimentarsi personalmente “per la fermezza e la compostezza professionale dimostrate”. Un gesto e una compostezza che, oltre all’encomio dei vertici dell’Arma, hanno suscitato ammirazione e plauso tra le forze politiche.



Il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, parlando di “una pagina ignobile che rende solo l’idea delle meschine e violente motivazioni che muovono la minoranza no Tav”, ha così commentato l’episodio di ieri: “Quello che sta accadendo in questi ultimi giorni in Val di Susa è vergognoso. La protesta – ha detto ancora Gasparri – è legittima finché è civile. Ma non si può cedere il passo all’insulto ed alla provocazione vigliacca. Esprimo convinta solidarietà all’Arma ed in particolare al carabiniere che ieri è stato bersaglio di un presunto manifestante, provocato ripetutamente mentre svolgeva il suo lavoro, ma che ha saputo mantenere – ha concluso – un contegno esemplare non cedendo in alcun modo all’offesa”.

Il clima che si respira nella valle è incandescente e, ad essere presi di mira dai manifestanti sono anche i giornalisti impegnati a documentare quanto sta accadendo. I due operatori di Corriere.tv che hanno girato le immagini del faccia a faccia tra il manifestante No Tav e il carabiniere insignito dell’encomio solenne, sono stati vittima questa mattina di un’aggressione. Secondo quanto riporta il Corriere.it, “La troupe di H24 che per Corriere Tv riprende in diretta la protesta in Valsusa è stata aggredita intorno alle 12 a Chianocco. Una trentina di ragazzi a volto coperto – si legge sul sito del quotidiano – hanno circondato i due operatori, li hanno fatti scendere dall’auto di servizio. I due sono stati minacciati, gli è stato intimato di consegnare le chiavi del mezzo dove avevano il materiale per fare le riprese che è stato danneggiato. I due sono autori del video sulle ingiurie di un militante No Tav a un carabiniere. Gli aggressori si sono fatti consegnare le telecamere, le attrezzature tecniche e i telefoni cellulari. Prima di allontanarsi, hanno tagliato le gomme dell’automobile. I due operatori – si legge ancora – stanno bene”.

Un episodio censurato anche dall’Associazione Stampa Subalpina. Secondo il sindacato dei giornalisti, “l’aggressione alla troupe di Corriere.tv in Valsusa, che fa seguito a quella di lunedì scorso al collega della Stampa Marco Accossato, malmenato mentre stava raccogliendo informazioni sulle condizioni di salute di Luca Abbà, segna una ulteriore tappa nell’escalation di violenza nei confronti dei giornalisti da parte di frange del movimento No-Tav”. L’Associazione Stampa Subalpina ricorda che “il compito dei giornalisti, a maggior ragione in una vicenda complessa e delicata come quella della Tav, è quello di informare i cittadini con il massimo dell’obiettività. Per questo non possono essere accettate intimidazioni di sorta a maggior ragione da parte di un movimento che più volte si è appellato ai mezzi di comunicazione per far conoscere le proprie ragioni. La libertà d’informazione – conclude il sindacato dei giornalisti – è un valore assoluto, chi non rispetta questo principio si pone al di fuori delle regole democratiche”.

domenica 8 gennaio 2012

Eurogendfor, la nuova polizia europea con poteri illimitati.


 Forza di Gendarmeria Europea (EGF)
Praticamente non ne ha parlato nessuno. Praticamente la ratifica di Camera e Senato è avvenuta all’unanimità. Praticamente stiamo per finire nelle mani di una superpolizia dai poteri pressoché illimitati. Che sulla carta è europea, ma che nei fatti è sotto la supervisione statunitense. Tanto è vero che la sede centrale si trova a Vicenza, la stessa città dove c’è il famigerato Camp Ederle delle truppe USA
Alzi la mano chi sa cos’è il trattato di Velsen. Domanda retorica: nessuno. Eppure in questa piccola città olandese è stato posto in calce un tassello decisivo nel mosaico del nuovo ordine europeo e mondiale. Una tappa del processo di smantellamento della sovranità nazionale, portato avanti di nascosto, nel silenzio tipico dei ladri e delle canaglie.
eurogendfor-1Il Trattato Eurogendfor venne firmato a Velsen il 18 ottobre 2007 da Francia, Spagna, Paesi Bassi, Portogallo e Italia. L’acronimo sta per Forza di Gendarmeria Europea (EGF): in sostanza è la futura polizia militare d’Europa. E non solo. Per capire esattamente che cos’è, leggiamone qualche passo. I compiti: «condurre missioni di sicurezza e ordine pubblico; monitorare, svolgere consulenza, guidare e supervisionare le forze di polizia locali nello svolgimento delle loro ordinarie mansioni, ivi comprese l’attività di indagine penale; assolvere a compiti di sorveglianza pubblica, gestione del traffico, controllo delle frontiere e attività generale d’intelligence; svolgere attività investigativa in campo penale, individuare i reati, rintracciare i colpevoli e tradurli davanti alle autorità giudiziarie competenti; proteggere le persone e i beni e mantenere l’ordine in caso di disordini pubblici» (art. 4). Il raggio d’azione: «EUROGENDFOR potrà essere messa a disposizione dell’Unione Europea (UE), delle Nazioni Unite (ONU), dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) e di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche» (art. 5). La sede e la cabina di comando: «la forza di polizia multinazionale a statuto militare composta dal Quartier Generale permanente multinazionale, modulare e proiettabile con sede a Vicenza (Italia). Il ruolo e la struttura del QG permanente, nonché il suo coinvolgimento nelle operazioni saranno approvati dal CIMIN – ovvero – l’Alto Comitato Interministeriale. Costituisce l’organo decisionale che governa EUROGENDFOR» (art. 3).
Ricapitolando: la Gendarmeria europea assume tutte le funzioni delle normali forze dell’ordine (carabinieri e polizia), indagini e arresti compresi; la Nato, cioè gli Stati Uniti, avranno voce in capitolo nella sua gestione operativa; il nuovo corpo risponde esclusivamente a un comitato interministeriale, composto dai ministri degli Esteri e della Difesa dei paesi firmatari. In pratica, significa che avremo per le strade poliziotti veri e propri, che non si limitano a missioni militari, sottoposti alla supervisione di un’organizzazione sovranazionale in mano a una potenza extraeuropea cioè gli Usa, e che, come se non bastasse, è svincolata dal controllo del governo e del parlamento nazionali.
Ma non è finita. L’EGF gode di una totale immunità: inviolabili locali, beni e archivi (art. 21 e 22); le comunicazioni non possono essere intercettate (art. 23); i danni a proprietà o persone non possono essere indennizzati (art. 28); i gendarmi non possono essere messi sotto inchiesta dalla giustizia dei paesi ospitanti (art. 29). Come si evince chiaramente, una serie di privilegi inconcepibili in uno Stato di diritto.
Il 14 maggio 2010 la Camera dei Deputati della Repubblica Italiana ratifica l’accordo. Presenti 443, votanti 442, astenuti 1. Hanno votato sì 442: tutti, nessuno escluso. Poco dopo anche il Senato dà il via libera, anche qui all’unanimità. Il 12 giugno il Trattato di Velsen entra in vigore in Italia. La legge di ratifica n° 84 riguarda direttamente l’Arma dei Carabinieri, che verrà assorbita nella Polizia di Stato, e questa degradata a polizia locale di secondo livello. Come  ha fatto notare il giornalista che ha scovato la notizia, il freelance Gianni Lannes (uno con due coglioni così, che per le sue inchieste ora gira con la scorta), non soltanto è una vergogna constatare che i nostri parlamentari sanciscano una palese espropriazione di sovranità senza aver neppure letto i 47 articoli che la attestano, ma anche che sia passata inosservata un’anomalia clamorosa. Il quartiere generale europeo è insediato a Vicenza nella caserma dei carabinieri “Chinotto” fin dal 2006. La ratifica è dell’anno scorso. E a Vicenza da decenni ha sede Camp Ederle, a cui nel 2013 si affiancherà la seconda base statunitense al Dal Molin che è una sede dell’Africom, il comando americano per il quadrante mediterraneo-africano.
La deduzione è quasi ovvia: aver scelto proprio Vicenza sta a significare che la Gestapo europea dipende, e alla luce del sole, dal Pentagono. Ogni 25 Aprile i patetici onanisti della memoria si scannano sul fascismo e sull’antifascismo, mentre oggi serve un’altra Liberazione: da questa Europa e dal suo padrone, gli Stati Uniti.

FONTE: Alessio Mannino (www.ilribelle.com)

domenica 6 novembre 2011

4 Novembre 2011 - Scandale Memore e Grata Ricorda i Suoi Eroi.


Deposizione della Corona d'Alloro

Anche quest' anno Scandale ha ricordato i suoi Caduti con una semplice ma suggestiva manifestazione organizzata dall'amministrazione comunale con la Sezione Reduci di Guerra.
Ad organizzare tutto non è stato  il signor Francesco Carvelli (che a causa della sua età non è stato in grado quest'anno di organizzare la manifestazione), ma da Antonello Voce.
Come ogni anno si è  celebrata una  Santa Messa in suffragio dei nostri Eroi, celebrata dal nuovo parroco don Rino Lepera, seguito dal discorso del vice sindaco e dalla lettura dei nomi  dei nostri Eroi, letti  come sempre da un decennio ormai, da Antonello Voce. Significativa è stata anche la presenza di tutti i Carabinieri della Stazione di Scandale, proprio  a voler rendere ancora più particolare questo giorno. 
Al Monumento  accompagnati dalle note dell'Inno Nazionale i carabinieri hanno fatto l'alza Bandiera seguito dalla deposizione della Corona d'Alloro al suono del "SILENZIO" .


PRESENTE! PRESENTE! PRESENTE!


Il Vessillo Tricolore Innalzato
Alza bandiera


Corteo
Corteo





Discorso del vice Sindaco
Santa Messa






A VOI 650.000 FIGLI D'ITALIA CADUTI!

                  

venerdì 4 novembre 2011

4 Novembre 2011 - FESTA DEI CADUTI IN GUERRA, GIORNO DELL'UNITA' NAZIONALE, GIORNATA DELLE FORZE ARMATE; 90° ANNO DELLA TRASLAZIONE DELLA SALMA DEL MILITE IGNOTO.


VITTORIA!
Il 4 novembre è un giorno importante per la storia d’Italia: si celebra in questa data l’armistizio che nel 1918 pose fine alle ostilità tra l’Italia e l’Austria-Ungheria, nell'ambito della 1a guerra mondiale, concluse sul campo con la vittoriosa offensiva di Vittorio Veneto. Una vittoria frutto della dedizione, del sacrificio e dell’unità del popolo italiano. Ma anche un evento sanguinoso, che costò la vita a 650.000 italiani mentre 1.050.000 furono i mutilati e i feriti: cifre che devono far riflettere, numeri da ricordare. 
Quest'anno la Festa del 4 Novembre assume un rilievo più forte: per l'Italia e il 150° anno di Unità nazionale ed il 90° dalla traslazione della salma del Milite Ignoto da Aquileia a Roma. 


MILITE IGNOTO


Il 27 ottobre 1921 vennero trasportate undici salme nella Basilica di Aquileia. Una donna di Trieste, Maria Bergamas, il cui figlio aveva disertato l’esercito austriaco per combattere nelle file italiane, cadendo in battaglia senza che il suo corpo venisse mai identificato, scelse il corpo di un soldato. Il treno che trasportava l’Ignoto viaggiò sulla linea Aquileia-Venezia-Bologna-Firenze-Roma, riverito dalla popolazione al passaggio nelle varie stazioni.
Il 4 novembre 1921, con una solenne cerimonia, il corpo del Milite Ignoto fu solennemente tumulato nel sacello posto sull’Altare della Patria, a Roma, progettato alla fine dell’Ottocento per commemorare la memoria di Vittorio Emanuele II. Divenne "Il Milite Ignoto", rappresentante di tutti i caduti della Grande Guerra, a cui fu concessa la medaglia d’oro con questa motivazione: "Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz’altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della patria".


Arrivo del Milite Ignoto
Quest'anno a Scandale come ogni anno ricorderemo i nostri Caduti per la Patria. Qui di seguito il programma realizzato dall'Amministrazione Comunae di Scandale e l'Azzociazione IV Novembre. 
Quest'ultima ha preso il posto del Centro Aggregazione Sociale Anziani guidato da Francesco Carvelli ( zio Ciccio), ormai avanti negli anni, ha ceduto il testimone ad Antonello Voce.
A zio Ciccio va il nostro ringraziamento per tutti gli anni in cui si è speso per organizzare quest'importante evento per la nostra Comunità.





PAGINE DI STORIA:
IV Novembre 1918 la fine della "Grande Guerra".

domenica 7 novembre 2010

4 NOVEMBRE 2010 Scandale Ricorda i suoi EROI.


Lettura dei Nomi dei nostri Caduti
Come ogni anno Scandale ricorda i suoi Caduti con una semplice ma suggestiva manifestazione organizzata dall'amministrazione comunale e dal Centro Aggregazione Sociale Anziani il quale ospita il nucleo dei Reduci di Guerra capeggiati dal signor Francesco Carvelli. 
Dopo la celebrazione della Santa Messa in suffragio dei nostri Eroi, Antonello Voce ha dato lettura dei loro nomi seguito dal corteo fino al monumento loro dedicato, dove l'assessroe Rizzuto, in assenza del Sindaco per impegni istituzionali, ha tenuto il suo discorso.

Discorso dell'assessroe Rizzuto
Qui la Gallery realizzata da Antonio Rizzuto:
 4 NOVEMBRE A SCANDALE.

Monumeto dei Caduti

giovedì 4 novembre 2010

4 Novembre 2010 - FESTA DEI CADUTI IN GUERRA, GIORNO DELL'UNITA' NAZIONALE, GIORNATA DELLE FORZE ARMATE



Il 4 Novembre, una data storica per l'Italia. Data in cui si completava, con la fine della Prima Guerra Mondiale, il ciclo delle campagne nazionali per l'Unità d'Italia. Un cammino lungo, durato settant'anni, dalla Prima Guerra d'Indipendenza in avanti.
Un percorso difficile, intrapreso da uno dei Regni preunitari e portato a termine con il concorso convinto della popolazione di tutte le regioni d'Italia, mosse dal desiderio di mettere sotto un'unica Bandiera le sorti della penisola.

Quest'anno, nell'approssimarsi del centocinquantesimo anniversario dell'Unità nazionale, le celebrazioni assumono un aspetto meno rigoroso, per divenire invece un punto di contatto e di incontro fra cittadini e cittadini con le stellette.

Un'occasione per vedere da vicino, mezzi e materiali e conoscere uomini e donne della difesa, attraverso gli appuntamenti che, fra il quattro e il sette novembre, si snoderanno fra concerti delle Bande Militari, "caserme aperte" e dirette TV.
Il programma completo degli eventi è disponibile sul sito della Difesa.


Pagine di Storia...
4 NOVEMBRE 1918 LA FINE DELLA "GRANDE GUERRA"  


PRESENTE! PRESENTE! PRESENTE!

venerdì 15 gennaio 2010

ALFANO: Gli ultimi successi dimostrano che lo Stato c'è.




"Con le due operazioni portate a termine nei giorni di 12 e 13 Gennaio nel territorio della provincia di Reggio Calabria e che hanno assicurato alla giustizia numerosi esponenti di spicco delle cosche locali, lo Stato ha segnato un nuovo e importante punto nella battaglia per il definitivo sradicamento, dalla nostra penisola, di ogni forma di criminalità organizzata".

Lo ha affermato, in una nota, il ministro della Giustizia Angelino Alfano commentando i 27 arresti di uomini della ’Ndrangheta avvenuti il 13 Gennaio e i 17 eseguiti il giorno prima a Rosarno ai danni di altrettanti affiliati della cosca Bellocco. "Continua il grande impegno messo in campo da magistrati e forze dell’ordine, supportati dalle incisive norme di contrasto fortemente volute da questo Governo e approvate dal Parlamento nell’ultimo anno. Un’antimafia dei fatti che si realizza in un punto di coniugazione ottimale fra acume investigativo e normativo, mirato a conseguire lo straordinario risultato di liberare il nostro Paese da ogni infiltrazione criminale. Il mio plauso e la mia riconoscenza agli uomini delle forze dell’ordine e della magistratura che compongono la squadra Stato".

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

giovedì 5 novembre 2009

Scandale commosso e riconoscente ricorda l'anniversario della VITTORIA.






Ieri Scandale si è riunita per ricordare l'anniversario della "Vittoria" omaggiando i suoi Eroi caduti per la causa. Ha dato inizio alla manifestazione la banda musicale "Gaudiosi di Maria" allietando il paese con le marce inerenti al tema della giornata come la "Leggenda del Piave", ed all'ora stabilita ci si è riuniti nella Chiesa dell'Addolorata per la celebrazione della Santa Messa in suffragio dei Caduti. Al termine si è formato il corteo, il quale è arrivato al monumento dei Caduti in piazza Municipio per la deposizione della Corona d'Alloro simbolo del valore, seguito dall'alza bandiera e dall'Inno Nazionale, dove il vice sindaco Tonino Coriale, il quale ha sostituito il sindaco Fabio Brescia assente per problemi di salute, ha tenuto il suo discorso ricordando le eroiche gesta dei soldati italiani che hanno lottato in nome della Patria, ricordando i nostri militari che ancora oggi sono in missione per ristabilire la Pace nel Medio Oriente e ringraziando tutte le Forze dell'Ordine per l'arduo compito che ogni giorno svolgono in nome della legalità. La cerimonia si è conclusa con la lettura dei Caduti Scandalesi letti come ogni hanno dal nostro presidente di circolo Antonello Voce con il grido "PRESENTE" da parte dei cittadini, il quale ci indica che i nostri Eroi sono ancora lì a difendere i Sacri Confini e che la loro morte non è stata vana perchè coma diceva un Grande Statista italiano "CHI MUORE PER LA PATRIA, MAI MORRA' ".

GRAZIE RAGAZZI!

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"





PRESENTE! PRESENTE! PRESENTE!


Qui di seguito il video e alcune foto della Cerimonia :

















Il video e le foto sono di Rosario Rizzuto.

martedì 3 novembre 2009

Programma del 4 Novembre 2009.








Come ogni anno l'amministrazione comunale in collaborazione del Centro Aggregazione Sociale Anziani dove c'è la sezione Reduci di Guerra, ricorderanno commossi e riconoscenti i nostri concittadini caduti in Guerra. Ma domani sarà anche la festa delle Forze dell'Ordine le quali verranno omaggiate per il loro impegno nella difesa della legalità nel nostro territorio.
Ecco il programma:

Ore 15.00 Sfilata della Banda Musicale “Gaudiosi di Maria” di Scandale per le vie del paese.
Ore 15.30 Raduno in piazza San Francesco.
Ore 16.30 Santa Messa nella Chiesa dell'Addolorata alla quale seguirà  il corteo delle autorità e di tutta la cittadinanza fino a piazza Municipio.
Ore 17.00 Sarà deposta la Corona d'Alloro presso il Monumento dei Caduti, seguito dai discorsi delle Autorità e dalla lettura dei nomi dei caduti di Scandale.

GIOVANE ITALIA  Scandale come ogni anno sarà presente per ricordare i nostri EROI!

PRESENTE! PRESENTE! PRESENTE! PRESENTE! PRESENTE! PRESENTE!