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martedì 13 aprile 2010

Comuni, il Pdl strappa anche la rossa San Giovanni in Fiore.


Soddisfatto il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, che nel commentare il risultato sui ballottaggi ha parlato di «un onda lunga per il centrodestra che conquista 3 comuni»


L'unico capoluogo calabrese in cui si è votato, Vibo Valentia, è andato al centrodestra con Nicola D'Agostino che ha conquistato la guida di Palazzo Luigi Razza con il 59.25% (D'Agostino è stato appoggiato anche dai candidati sindaci Antonino Daffinà (Udc) e Nicolino La Gamba (Patto per il Vibonese). Il suo avversario, Michele Soriano, appoggiato dal centrosinistra si è fermato al 40.74%.


A Lamezia Terme si conferma alla guida del comune il sindaco uscente Gianni Speranza (PD) con il 65,40% mentre la sua antagonista Ida D'Ippolito (Pdl) si è fermata al 34.60%.

Ad Acri Gino Trematerra (Udc) batte con il 57,23% delle preferenze lo sfidante Giacomo Cozzolino (Pd) che si ferma al 42,76%.

A Gioia Tauro la vittoria finale è andata a Renato Bellofiore che ha ottenuto il 51,53% delle preferenze contro il 48,46% raggiunto da Umberto Pirilli.

Infine a San Giovanni in Fiore il primo cittadino è Antonio Barile del Pdl che espugna "la roccaforte del centrosinistra", come è stato definito San Giovanni in Fiore dalla parlamentare Iole Santelli, battendo Giuseppe Belcastro.

«Il centrodestra conquista tre comuni nel ballottaggio e conferma un radicamento territoriale che lascia presagire un’onda lunga del consenso registrato alle elezioni regionali». Lo afferma il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti. «La coalizione - dice Scopelliti - vince a Vibo Valentia, nell’unico capoluogo di provincia chiamato alle urne, e consolida la sua presenza in centri di importanza strategica. Particolarmente significativo il risultato di San Giovanni in Fiore,da sempre feudo rosso e considerata dagli osservatori politici una sorta di Bologna del Sud. Mi ero reso conto mercoledì scorso, dalla partecipazione convinta di migliaia di persone al comizio di chiusura con Antonio Barile, che questa frontiera politica da sempre monolitica avrebbe ceduto alla voglia di rinnovamento della popolazione. I cittadini hanno ben compreso come il governo scialbo registratosi in tutti questi anni meritasse scelte di profonda discontinuità. Lo stesso discorso vale per Acri realtà comprensoriale che esprime forti bisogni di governabilita. Dispiace per il risultato di Lamezia Terme, dove la sen. Ida D’Ippolito si è spesa con entusiasmo e abnegazione, e per Gioia Tauro, con l’on. Pirilli che ha lavorato bene. Il risultato dei ballottaggi rappresenta per il centrodestra è un ulteriore passo avanti nel rapporto diretto con la cittadinanza».

Fonte: il Quotidiano della Calabria.

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