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giovedì 29 aprile 2010

IN RICORDO DI SERGIO RAMELLI.




Sono passati trentacinque anni dall’omicidio di Sergio Ramelli, uno dei tanti militanti del Fronte della Gioventù che pagarono con la vita la militanza politica e la voglia di libertà. A tanti anni di distanza il sacrificio di un ragazzo viene ricordato da altri suoi coetanei in tutta Italia, non può essere un caso, non può essere solo nostalgia ideologica. Trentacinque anni che a Sergio sono stati rubati,senza un perché. Perché ricordare?
La storia di Sergio Ramelli è da monito per tutte le nuove generazioni. Assassinato barbaramente sotto casa solo perché ha scritto un tema contro le brigate rosse, ucciso in una Milano in cui la libertà di pensiero era negata.
Vogliamo che i giovani conoscano il passato recente di quest’Italia nata dalla resistenza, durante il quale migliaia di giovani bollati come fascisti furono in realtà vittime dell’odio cieco di chi voleva un Italia rossa come la vicina Jugoslavia o l’Albania. I ragazzi della giovane destra uccisi negli anni settanta hanno lottato per la nostra libertà, una libertà che veniva negata a “mano armata” e nel migliore dei casi vedeva una certa stampa come esecutore materiale di veri e propri linciaggi pubblici. La lucida follia di quei ragazzi, vigliaccamente uccisi, ci ha regalato la possibilità di fare politica oggi alla luce del sole, ci ha dato la possibilità di vincere le elezioni ad ogni livello. Vogliamo dunque ricordare chi non ha esitato un attimo a sacrificare la propria vita per la libertà di una comunità ideale e politica.
Nel ricordo di queste nostre vittime continua il nostro impegno politico, spinti dalla stessa rabbia e dalla stessa voglia di cambiare il mondo che spingeva quei ragazzi a rischiare la propria vita quotidianamente.

Fabio Federico
Presidente Provinciale
Giovane Italia Crotone


Umberto Caputo
Dirigente Provinciale
PDL Crotone

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